Scavalca inferriata e resta infilzato. Un pomeriggio di svago si è trasformato in un incubo per un 15enne napoletano, vittima di un grave incidente sulla spiaggia di Riva Fiorita, a Posillipo. Il giovane, nel tentativo di raggiungere la spiaggia libera scavalcando un cancello, è rimasto trafitto all’avambraccio destro da una punta acuminata della ringhiera. L’area, nota per la sua bellezza paesaggistica e frequentata da turisti e locali, è delimitata da un cancello che separa un parco privato dalla spiaggia pubblica, spingendo molti a scavalcare per accedere al mare. Le urla di dolore del ragazzo hanno attirato l’attenzione di bagnanti e residenti. Sono stati immediatamente allertati i soccorsi. Trasportato in codice rosso al Trauma Center dell’Ospedale Cardarelli, il 15enne è stato sottoposto a cure immediate. Dimesso qualche ora dopo il ragazzo dovrà fare un controllo tra 15 giorni.
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Scavalca inferriata e resta infilzato: la dinamica dell’incidente
Scavalca inferriata e resta infilzato. L’episodio è avvenuto in un contesto di spensieratezza. Il 15enne, in compagnia di amici, cercava di raggiungere la spiaggia di Riva Fiorita. Si tratta di un angolo suggestivo del litorale napoletano. Il cancello, che delimita un’area privata di sosta e un parco, rappresenta un ostacolo per chi desidera accedere alla banchina pubblica, interdetta da anni a causa di danni provocati da una mareggiata. Durante il tentativo di scavalcare, il ragazzo ha perso l’equilibrio, finendo con l’avambraccio trafitto da un’asta di ferro. I presenti, sconvolti, hanno assistito alla scena mentre il giovane, in preda al dolore, rimaneva appeso alla recinzione. Due ambulanze del 118 sono intervenute prontamente, stabilizzando il ragazzo prima del trasporto d’urgenza al Cardarelli. La ferita, definita come una “lesione trafittiva con scuoiamento”, non ha compromesso muscoli o nervi principali.
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Un problema di accessibilità alla spiaggia di Riva Fiorita
L’incidente del 15enne ha messo in luce un problema annoso. L’accesso limitato alla spiaggia pubblica di Riva Fiorita. Quest’area, incastonata tra ville storiche come Villa Rosebery e Villa Volpicelli, è un “luogo del cuore” secondo il FAI. Tuttavia la sua banchina pubblica è parzialmente interdetta da circa cinque anni a causa di danni strutturali. Questo costringe molti bagnanti, soprattutto giovani, a scavalcare il cancello per raggiungere il mare. Una pratica diventata abitudinaria ma non priva di rischi. Il caso del 15enne rappresenta il primo grave infortunio segnalato in questa zona, ma ha riacceso le proteste di comitati civici e associazioni ambientaliste, che da tempo chiedono al Comune di Napoli interventi per ripristinare l’accesso sicuro alla costa.
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Le reazioni e l’appello per la sicurezza
La vicenda del giovane napoletano ha scosso la comunità di Posillipo e non solo, portando alla ribalta la necessità di garantire accessi sicuri alle spiagge pubbliche. I residenti e i frequentatori della zona, tra cui molti turisti, hanno espresso sconcerto per l’incidente. La bellezza di Riva Fiorita sia offuscata da problemi strutturali irrisolti. Le associazioni locali hanno rilanciato l’appello per un intervento urgente delle autorità. Si chiede la rimozione delle barriere e il ripristino della pavimentazione danneggiata. La vicenda, che ha avuto ampia eco, invita a riflettere sull’importanza di investire in sicurezza e accessibilità per preservare il diritto al mare, un patrimonio fondamentale per Napoli e i suoi cittadini.





























