Sciopero degli studenti a Vicenza, la preside risponde alle accuse. Parlano anche Donazzan e Toscano

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Sciopero studenti Vicenza, tutto e il contrario di tutto. Studenti e studentesse accusano a spada tratta la preside di razzismo e grassofobia. La preside si difende e rilancia il problema educativo e di decoro. L’opinione pubblica si divide: da un lato chi supporta gli studenti, dall’altro chi supporta la preside, come l’assessora all’istruzione della regione Veneto.

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Sciopero studenti Vicenza: che cos’è successo

professore picchiato villaricca, napoli genitori denunciati, maturità 2022Giovedì scorso, un gruppo di oltre duecento studenti ha scioperato davanti al liceo Fogazzaro di Vicenza. Il motivo? Secondo la loro visione, un bigottismo condito da razzismo, sessismo e grassofobia.

La dirigente scolastica dell’istituto, secondo le ricostruzioni, avrebbe non solamente rimproverato e sanzionato le studentesse per il loro “abito”, ma avrebbe anche indugiato con giudizi e frasi difficilmente educative.

Gli studenti e le studentesse quindi sono scesi in piazza. “Scioperiamo per il vostro buongusto”, recitano alcuni cartelli, mentre continua l’accusa di razzismo e fat shaming di Maria Rosa Puleo.

Per le associazioni studentesche non ci sono dubbi. Per loro si è trattato di un episodio “di stampo sessista e grassofobico” a scuola, come si legge dal comunicato della Rete degli Studenti.

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Sciopero studenti Vicenza, la preside risponde: “è un liceo, non una spiaggia”

De Luca tamponi gratuiti, scuola dati contagio, studente ombrello, bianchi scuola, napoli genitori denunciati, sciopero studenti vicenzaLa preside non ci sta alla gogna mediatica. Al clima infame da caccia alle streghe degli ultimi mesi lei risponde colpo su colpo.

La dirigente scolastica ha affermato che era da diversi giorni che le “arrivavano segnalazioni circa l’abbigliamento inopportuno” di alcuni studenti. Dopo l’ennesima segnalazione, sarebbe entrata in tre classi per ribadire il concetto. In due classi il confronto sarebbe stato pacato, ma nella terza no.

Secondo gli scioperanti, la direttrice avrebbe anche espresso concetti sessisti in maniera cruda e volgare. “Se una ha un bel c**o lo si vede anche con gli slip, non serve mettere il tanga o il perizoma”. Questa una delle frasi addebitatele. Ma lei, ovviamente, non ci sta. Afferma infatti di non aver mai pronunciato una frase simile.

Rilanciando anche sul suo passato di attivista in collettivi femministi, la preside parla, senza mezzi termini, di una differenza tra le battaglie sulla libertà d’abbigliamento e battaglie, come quella del Free the Nipple, anacronistiche e inopportune a scuola.

Inoltre, oltre a ribadire che la scuola ha il dovere di impartire anche buona educazione, rilancia la sua proposta. Un testo, dal consiglio d’istituto, sull’adeguatezza del codice di abbigliamento.

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Sciopero studenti Vicenza: parlano Donazzan e Toscano

scuola campania de luca, sciopero studenti vicenzaMentre il web si divide tra sostenitori dell’una o dell’altra parte, sono molti i commenti che si susseguono sul territorio. L’assessora regionale all’istruzione, Elena Donazzan, si dichiara totalmente concorde con la dirigente scolastica, e le fa quadrato. “Ha ragione la preside”, dichiara. “Il decoro è parte del modello educativo”.

Anche il segretario del PSI vicentino, Giuseppe Toscano, ha commentato l’accaduto.  “Quanto successo a Vicenza mette in luce un clima di tensione e di astio tutt’altro che circoscritto alla città berica: la scuola rischia di trasformarsi da comunità edificante a luogo di umiliazioni e disagio” dichiara. Condanna al contempo la gogna a cui è esposta la dirigente: “Non servono rabbiosi “Crucifige!”.Non servono neanche regolamenti specifici per decidere l’abbiglio consono”.

Per il giovane leader “serve semplicemente buonsenso”. Buonsenso anche auspicando “un chiarimento tra la preside e il corpo studentesco”. Per lui, la condizione necessaria per una scuola realmente educativa è “la solidarietà tra tutti i suoi “abitanti”: dalla Dirigente agli studenti, dal Personale ATA agli insegnanti”.

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