I tassisti assaltano il Governo: maxi sciopero a Roma contro il Ddl Concorrenza

0
197
tassista milano pos Sciopero tassisti: protesta taxi napoli

Sciopero Tassisti – Si respira aria tesissima a Roma, letteralmente presa d’assalto dallo sciopero dei tassisti che protestano dopo la fumata nera relativa al Ddl Concorrenza. Ancora adesso i tassisti stanno forzando i blocchi messi dalla polizia e lanciando bottigliette e fumogeni contro Palazzo Chigi.
Molti posti di lavoro sono a rischio e l’estate politica si preannuncia più calda che mai.

Ti consigliamo come approfondimento – Draghi, governo alle corde sulle riforme. Rischio caduta?

Sciopero tassisti: cosa sta succedendo a Roma

I tassisti, riunitisi per protestare contro il Ddl Concorrenza, hanno invaso Piazza Colonna; da lì hanno sfondato la difesa della polizia fino ad arrivare a Palazzo Chigi. Lì sono cominciati i lanci di fumogeni e bottigliette.

Chiari e inequivocabili i cori, lanciati contro Uber, (il servizio privato di noleggio auto con conducente contro il quale da subito i tassisti italiani hanno ingaggiato un’enorme battaglia, affermando di non essere protetti abbastanza dalle leggi in vigore) e contro il Governo. Finora poco ha potuto la polizia per fermarli.

Tra i momenti di grande tensione, non manca chi tenta delle minuscole pacificazioni per evitare che si arrivi al grande scontro. “Ricordate – dice un tassista – giochiamo tutti per la stessa squadra” e mostra la bandiera tricolore lasciata srotolare su un cancello. “Vogliamo solo lavorare onestamente – dice un altro dei tassisti in sciopero – Altrimenti finisce che andiamo tutti a rubare. Lo slogan che però riassume perfettamente la protesta è solo uno: “Draghi, non te lo chiede l’Europa, te lo chiede Uber“.

Ma andiamo a vedere i motivi della protesta.

Ti consigliamo come approfondimento – Napoli, nasce il servizio “Taxi solidale” per le persone in difficoltà

Sciopero tassisti: i motivi della protesta

nasce taxi solidale
Dalla Pagina Facebook del Sindaco di Milano Beppe Sala

I tassisti scioperano contro l’approvazione di alcune parti del Ddl Concorrenza. La sintesi estrema è fatta da uno degli scioperanti, ripreso dai Rainews24:
Il motivo di questo sciopero è uno: il servizio taxi non può essere inserito nel Ddl Concorrenza. Il servizio taxi è un servizio pubblico essenziale. Noi abbiamo bisogno di tre cose: i due decreti attuativi che mancano e il decreto del Presidente del consiglio sulla gestione delle piattaforme tecnologiche. L’intermediazione deve essere fuori dal servizio pubblico; ci deve essere una connessione e gli strumenti di decisione devono stare in mano o al pubblico o ai tassisti”.

Ti consigliamo come approfondimento – Il sindacalista della UIL: “La politica ha abbandonato i lavoratori”

Sciopero tassisti: il Ddl Concorrenza, pomo della discordia

sciopero tassistiA essere sotto accusa è l’articolo 10 del Ddl Concorrenza. Questo articolo tende a regolare appunto la concorrenza nell’ambito del trasporto pubblico urbano non di linea. A essere particolarmente contestati sono due passaggi dell’articolo 10.

Nel primo, il Ddl affida al Governo (cioè all’esecutivo) le decisioni sul trasporto pubblico urbano non di linea. Cioè, detta in breve, su chi entra a far parte o meno di questo enorme mercato. I tassisti non ci stanno e affermano che la materia dovrebbe essere discussa all’interno di un accordo tra Governo, lavoratori e sindacati.

Il secondo punto, molto più semplice da capire, è che il Ddl Concorrenza approvato permetterà a Uber e similari di potersi fare pubblicità, esattamente come i taxi. I tassisti lamentano una concorrenza sleale.

Oggi si è svolto l’incontro tra le parti alla presenza di Teresa Bellanova, viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili. L’incontro si è concluso con un nulla di fatto. Da qui la protesta dei tassisti. Nelle grandi città l’adesione è stata enorme e la protesta durerà ancora fino a domani.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

dieci + 18 =