Dopo “Sciuè, il panino vesuviano” arriva “Sciuè Pizzainteglia”

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Lo staff di "Sciuè Pizzainteglia" poco prima dell'apertura d'inaugurazione

Dopo “Sciuè, ilpaninovesuviano”, anche “Sciuè Pizzainteglia”: l’altro volto della bontà e della qualità. Noi di Informa Press abbiamo presenziato all’inaugurazione della nuova attrazione enogastronomica pomiglianese (leggi l’articolo Pomigliano: il pomo della discordia) .

Sciuè, il panino vesuviano, un po’ di storia

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Il capostipite dell’eccellenza e della genuinità dei prodotti, Mauro De Luca, forte di ben venticinque anni di esperienza nel settore del food&beverage, si decide a passare il testimone agli eredi. Con i figli Giuseppe e Marco, ha infatti, dato vita a una perla dell’enogastronomia pomiglianese: “Sciuè, ilpanino vesuviano”. Primo locale, piccolo format ospitato da poco più di 40 mq , ha iniziato da subito ad attirare il target più variegato da tutto l’hinterland vesuviano – e non solo. In meno di tre anni è nata l’esigenza di mettere in piedi qualcosa di più. Secondo locale, stesso format, una vera e propria paninoteca gourmet presa d’assalto da un target giovanile. Tradizione e gusto, qualità dei prodotti e familiarità dell’ambiente, cordialità e professionalità dello staff, un locale di circa centosessanta metri quadri, stile urbano e rustico, ma ricercato. Un mix perfetto di interior design e sapori di un tempo. In pochi mesi, il prodotto diventa un cult per i pomiglianesi. Ottimo il rapporto qualità prezzo.

Sciuè: dal panino vesuviano a “Sciuè Pizzainteglia”

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Il debutto è stato un successo. Da ieri 21 settembre 2018, ore 18:30, i forni sono in funzione. A porte chiuse, abbiamo avuto il privilegio di vivere l’ “ansia”, quella buona, che ha preceduto l’apertura ufficiale. Lo staff vibrante di emozione, la velocità nervosa delle ultime cose da sistemare, la precisione dei pizzaioli a lavoro, sorrisi ovunque, alternati a pacche sulle spalle e strette di mano. Sguardi pieni di gioia, taciti segnali, quasi tangibili, di incoraggiamento.

Giuseppe e Marco, i giovani imprenditori, in prima linea, si sono mescolati con lo staff, un tutt’uno con chi come loro crede in questa avventuroso progetto. Giuseppe ci ha stretto la mano, ancora la farina dappertutto: grande segnale di umiltà e forza di portare avanti il suo sogno, che è anche quello di Marco.

Per non parlare del bellissimo bancone “impasti-acquario” a vista e del tripudio di colori delle pizze che man mano erano sfornate e sistemate con “spasmodica” accuratezza e precisione dalle addette al banco, che si scambiavano parole che restavano quasi sospese in aria, ma erano da ciascuna ben captate.

 

Sciuè Pizzainteglia: i gusti

Gusti delle pizze? Imbarazzo della scelta: dalla più semplice marinara e margherita, alle più elaborate: pistacchio, crema di zucca, salmone, gambero, funghi, salsicce e patate.

Vini in bella vista incorniciati in una location rustica ma chic. Ottima la scelta dell’arredamento: un finto non curato, con tanto di piante e divano in pelle old school. Sedute quasi da giardino, perfettamente incastonate sotto tavolozze di legno “grezzo”. Un bello spettacolo per chi ama gli ambienti semplici ma raffinati.

Pomigliano d’Arco in fila per l’assaggio

Passano i minuti, gli avventori fuori dalle porte numerosi. La curiosità si tocca con mano. Il vocio dei primi –e numerosi- clienti si sente fin dentro. La cittadinanza pomiglianese, e questo è un vanto, è sempre presente. E la stampa anche. Non resta altro, a voi la parola. Un salto lì bisogna farlo assolutamente.

 

Buona fortuna fratelli De Luca e lunga vita a “Sciuè Pizzainteglia”. Le passioni, la volontà e i sacrifici portano ovunque. Quando sono i giovani a fare impresa, bisogna essere contenti.  “Ad maiora”.

 

 

 

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