Scorz: la Napoli geniale che ripara i senzatetto dal freddo

È un rifugio temporaneo di cartone e può scaldare le notti dei clochard, si chiama Scorz l’idea di 7 amici del napoletano

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A Napoli arriva “Scorz”, un rifugio di cartone per cambiare la notte ai senzatetto. Un gesto di grande attenzione verso la problematica sociale dei senza fissa dimora. (Leggi anche: Napoli solidale, pizza gratis ai senzatetto alla Mostra d’Oltremare) Un’attenzione molto diversa rispetto a quella dimostrata dal vicesindaco di Trieste, che intenzionato a “ripulire” le strade della sua città, getta nel cassonetto le coperte di un clochard senza pensarci due volte. Napoli da anni adotta una politica di accoglienza e solidarietà per coloro che più di tutti affrontano il gelo invernale. Scorz ne è sicuramente un grande esempio. Un simbolo pratico e palpabile di un’umanità gentile e calorosa e, perché no? Anche intelligente!

Scorz, il rifugio per i senzatetto

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L’idea di costruire piccole “casette” di cartone per i senzatetto, ora diventato un vero e proprio progetto chiamato “Napoli 2035”, arriva da un gruppo di 7 amici. Il designer Giuseppe D’Alessandro è colui che ha dato forma all’iniziativa. Con la sua ditta “Formaperta”di Nocera Inferiore, Nicola Savarese l’ha realizzata. I volontari Antonio Altieri, Igor Di Mauro, Monica Minelli, Michela Sarnataro e Ilaria Feola hanno collaborato alla distribuzione nella notte dell’Epifania. La Scorz è stata ideata con la collaborazione e l’esperienza del disegnatore berlinese Jasper Precht.

Scorz è fatta con cartone ondulato di alta qualità, un materiale utilizzato anche per la costruzione di mobili. Riesce a resistere a pioggia, vento e a eventuali incendi per un inverno intero. Inoltre offre la possibilità di riposare al riparo dagli sguardi indiscreti. Con un sistema di chiusura regolabile anche dall’interno, questa scatoletta diventa un vero e proprio rifugio. È ovviamente una soluzione temporanea, ma perfetta per resistere al gelo notturno. Infine è tranquillamente riutilizzabile ed ecologicamente sostenibile. Scorz è infatti formata soltanto da 2 fogli di cartone ripiegati. Questo la rende perfetta anche per il riciclo.

Infine su ogni Scorz è stampato il numero di emergenza sociale del comune. Perché la soluzione è temporanea, ma il problema va risolto in maniera definitiva.

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Le altre iniziative solidali di Napoli

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Insieme all’apertura delle stazioni di Museo e Municipio della Linea Metro 1 di notte e all’introduzione di un bagno pubblico con docce calde all’interno del Real Albergo dei Poveri sito in piazza Carlo III, Scorz diventa un altro atto di amore e sensibilità della nostra città verso la problematica dei clochard. Magari caotica, confusionaria, disorganizzata e un po’ folle la nostra Napoli scalda proprio il cuore di tutti, regalando un sorriso e una carezza anche a chi, altrimenti, non potrebbe permetterselo.

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