Scuola, è allarme! Sempre più alta la percentuale di studenti analfabeti

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La scuola è una delle istituzioni che presenta i maggiori mutamenti. Più si va avanti, però, meno ci si accorge che qualcuno resta indietro. (Leggi anche – Ineluttabile: gli Avengers insegnano l’eroismo e l’italiano con Endgame) Arrivano infatti brutte notizie: il rapporto Istat sugli obiettivi dello sviluppo sostenibile adottati con l’Agenda 2030 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per intervenire sulle criticità ha determinato che la maggior parte degli studenti non sa né leggere né scrivere.

Scuola, tra statistiche e percorsi di studio

ScuolaLe prove Invalsi svolte quest’anno mostrano gravi insufficienze per i ragazzi dell’ultimo anno delle scuole medie.

Circa il 34% non raggiunge la sufficienza nelle materie letterarie e oltre il 40% ha gravi problemi con la matematica. Tra le regioni in cui si registrano le maggiori difficoltà “alfabetiche” troviamo la Campania (con il 50%) e subito dopo Calabria e Sicilia. Ancora peggiori i risultati se si guardano le competenze matematiche, con la Campania che raggiunge il 60% delle insufficienze.

Le percentuali si riversano poi sui vari percorsi che gli studenti scelgono. Tra i peggiori troviamo gli istituti professionali, in cui almeno 7 studenti su 10 risultano essere impreparati. Una percentuale pari a circa il 77% solo riguardo le materie letterarie.

A influenzare le percentuali è anche il “genere”. Mentre gli uomini sono più competenti nelle materie scientifiche, le donne hanno una migliore attitudine in quelle letterarie.

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Università: la posizione dei laureati italiani

scuolaIl rapporto presentato dall’ISTAT ha inoltre approfondito la situazione degli universitari in Italia. Stando alle percentuali, meno di un ragazzo su 3 tra i 30 e i 35 anni ha una laurea. Il risultato è in linea con gli obiettivi nazionali relativi alla strategia Europa 2020, ma resta inferiore a quello dell’UE che è del 40,5%. L’Italia supererebbe solo la Romania.

Anche riguardo le università si presenta una piccola differenza di percentuale tra uomini e donne. Il 27% delle donne tra i 30 e i 35 anni ha una laurea; per gli uomini la percentuale si mantiene sul 21%. Numeri che comunque mostrano un aumento rispetto a quelle degli scorsi anni.

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