Scuola, da Berlino proposta shock: “Ripetere l’anno scolastico”

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scuola Berlino

Per quanto riguarda il comparto scuola, il Covid ha mostrato che tutta l’Europa è paese. Nessuna nazione, dalla più piccola alla più grande, ha potuto rinunciare all’uso della didattica a distanza, in piccole o grandi proporzioni. Se l’Italia ha visto ramificate le sue opzioni sulla questione (col Sud che in media ha utilizzato la didattica a distanza per molte più ore rispetto al nord), neanche la grande Germania sta portando a termine un anno di studi “regolare”. Per questo da Berlino è partita la proposta shock.

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“L’anno di scuola può essere ripetuto”: la proposta di Berlino

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Ma facciamo chiarezza. In Germania l’istruzione è delegata ai Lander (più o meno l’equivalente politico delle nostre regioni). La cancelliera Angela Merkel, dopo la chiusura di due mesi dovuta alle vacanze in Germania e al Coronavirus, ha deciso che ogni Land provvedesse in autonomia alle regole per la riapertura.

Per questo da Berlino è arrivata la proposta che sembra sconcertante ma che afferisce appunto al solo Land di Berlino. Si tratta della possibilità di ripetere l’anno per chi non è riuscito a svolgerlo in maniera proficua per via della pandemia. Subito dirigenti e insegnanti sono entranti in rivolta, ma la camera dei deputati ci ha tenuto a specificare le sue motivazioni.

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Ripetere l’anno di scuola: la proposta che fa discutere

scuolaLa proposta è venuta dalla Camera dei Deputati del Land di Berlino sotto forma di un emendamento alla legge regionale per l’istruzione. I  partiti di maggioranza ci hanno tenuto a specificare che non è la prima volta che succede.
Un emendamento del genere è infatti stato votato già in Turingia l’anno scorso, ma non ha avuto molto successo. Infatti la richiesta è volontaria e va fatta dai singoli studenti alle rispettive scuole. Ciò che cambia è semplicemente la possibilità di fare la richiesta per la ripetizione dell’anno.

L’emendamento ha trovato compatte nel rifiuto le opposizioni e i dirigenti scolastici. Mancano gli spazi, le risorse e il personale scolastico per attuare una proposta del genere. Il precedente però potrebbe essere esteso in Europa. Basti pensare che anche in Italia si è cercato fino all’ultimo di far slittare l’anno scolastico alla fine di giugno o addirittura a luglio.

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Scuola: da Berlino all’Italia, ecco cosa cambia

scuolaIl tentativo è comunque abortito; infatti dal neo ministro dell’istruzione Bianchi sono arrivate pochi giorni fa le date per gli esami dei cicli conclusivi di medie e superiori. Si parte dal 16 giugno, con un elaborato che gli insegnanti avranno precedentemente assegnato e corretto. A questo seguirà un maxi orale che ricalcherà quanto avvenuto lo scorso anno.

Resta la questione su come affrontare gli insegnamenti persi in questo ennesimo anno particolare. L’Europa come sempre sarà fucina di particolarismi e individualismi, condannando i suoi abitanti a un diario tanto ingiusto quanto insopportabile. Infatti la tecnologia dovrebbe ridurre le barriere e non aumentarle.

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