Scuola, 10mila classi su 400mila sono in Dad. Presidente Anp: “Saliamo in fretta”

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Scuola DAD Covid: l’emergenza continua a mettere in difficoltà il settore dell’insegnamento. A oggi, circa diecimila classi (su quattrocentomila) sono state costrette a tornare alla didattica a distanza. Secondo il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi questo numero non è paragonabile alla situazione di un anno fa. Tuttavia è giusto osservare le dinamiche per tenerle sotto controllo.

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Scuola DAD Covid: i dati dell’ANP

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Antonello Giannelli, Presidente dell’ANP dal suo profilo Facebook

Recentemente sono stati resi noti dei dati riguardanti il numero di classi tornate in DAD a causa della situazione pandemica. Queste si aggirano attorno alle 10mila su un totale complessivo di 400mila. A condividerli è stato Antonello Giannelli, il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP). Ha anche rilasciato una dichiarazione su Cusano Italia TV, durante un’intervista a ‘Res Publica’: “Rispetto al totale non c’è paragone. Non c’è paragone neanche rispetto a un anno fa. Certamente la pandemia è in risalita. Devono essere le misure approvate dal Governo a porre un freno a questa risalita perché nessuno si vuole ritrovare in una situazione comparabile a quella dell’anno scorso”. Si è anche espresso in merito alla difficoltosa applicazione del protocollo del 3 novembre. Questo riguardava il testing e il tracciamento dei contatti da Covid.

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Scuola DAD Covid: l’appello a Figliuolo

Covid De Luca
Generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario salute in prevenzione al Covid
Dal sito ufficiale dell’Esercito della Difesa

“Ho invitato il Generale Figliuolo a intervenire, con i mezzi di cui dispone, per supportare le ASL. Perché ce n’è bisogno”, ha dichiarato Giannelli. “Il preside può mettere la classe in DAD, ma a stabilire se ci deve essere una quarantena deve essere l’ASL. Per fare tutto questo serve una grande celerità. Se il tampone che si dovrebbe fare fin dal primo giorno lo si fa il terzo o il quarto, è ovvio che il preside metta tutti in DAD. E in DAD rimangono. Venendo meno il presupposto della celerità, a causa delle carenze di personale e organizzative delle ASL, si è scatenato tutto quel putiferio che abbiamo visto la settimana scorsa. Per fortuna si è risolto in meno di ventiquattro ore.”

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