Scuola, De Luca anticipa tutti: si riparte il 24 settembre

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primo giorno di scuola

In Campania, secondo le dichiarazioni del governatore Vincenzo De Luca, si ritornerà a scuola il 24 settembre. Una notizia arrivata in anticipo rispetto alla decisione del Governo Conte di tornare in classe (in Italia) il 14 settembre. Tra le motivazioni del ritardo nella riapertura vi sono le elezioni regionali fissate per il 20 e il 21 settembre. Forte è il dissenso del presidente campano su linee guida ritenute inadeguate per il ritorno tra i banchi. La ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, d’altra parte, smentisce dicendo che è pronto un “Piano Scuola” per sopperire alle conseguenze della pandemia.

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Fondi insufficienti per la scuola della Campania

ScuolaAncor prima della conferenza stampa della ministra Azzolina del 26 giugno sulla riapertura delle scuole, Vincenzo De Luca aveva già deciso per il 24 settembre; dieci giorni dopo, quindi, rispetto al resto della penisola. Tra le motivazioni, così come spiegato a Il Mattino dall’assessore all’istruzione Lucia Fortini, vi sono le elezioni regionali fissate a settembre. Inoltre, il governatore campano ha espresso il proprio disaccordo per le linee guida proposte dal governo, ribadendo che l’organico non è stato definito, che i fondi per l’edilizia sono insufficienti e che le responsabilità gravano sulle spalle dei dirigenti. Il presidente ha riferito che queste sono “scelte irresponsabili da parte del governo, delle opposizioni e del ministro Azzolina”.

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Il “Piano Scuola” del Governo Conte per l’anno 2020/2021

ScuolaIl Piano Scuola del Governo Conte per il prossimo anno scolastico è suddiviso in vari punti. La parte riguardante il distanziamento sociale prevede varie alternative:

  • Suddivisione in gruppi in base al livello di apprendimento;
  • Organizzazione in turni in base all’età degli studenti;
  • Riduzione dell’ora di lezione per poter utilizzarne una parte residua per attività di recupero e di consolidamento;
  • Didattica a distanza per gli studenti delle superiori;
  • Aggregazione di diverse discipline in dipartimenti disciplinari;
  • Lezioni di sabato, ove concesso.

Le mascherine, invece, saranno obbligatorie durante le lezioni, tranne per le scuole dell’infanzia e per alunni con disabilità non compatibili con l’uso prolungato. Tutto il personale della scuola e gli studenti saranno sottoposti a tampone. Nessuno potrà recarsi nell’edificio scolastico se presenta sintomatologia da Covid o un semplice raffreddore.

L’assessore all’istruzione della Regione Campania, Fortini, ha da subito mostrato dubbi e perplessità per questo piano scolastico. Lo ha infatti declassato a inaccettabile e inadatto a garantire la sicurezza di alunni e personale.

Il risultato è che dopo l’accordo di tutte le Regioni alla seduta della Conferenza Unificata, la Campania è stata l’unica a chiamarsi fuori.

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Spazio alle elezioni e poca concentrazione sulla scuola

ScuolaAl di là dei problemi riguardanti la sicurezza tra alunni e personale e il giusto distanziamento sociale, vi è un’altra questione. Si tratta delle elezioni regionali fissate per il 20 e il 21 settembre 2020. È anche questo uno dei principali motivi per cui l’inizio delle lezioni è slittato alla seconda metà di settembre.
Vincenzo De Luca avrebbe designato luglio come mese più consono per andare alle urne.
“Anziché essere concentrati il mese prima sul problema della scuola, siamo costretti a pensare alle liste, ai comizi, alle fesserie”, ha dichiarato il governatore.

Sebbene la divisione tra De Luca e Conte sul punto “scuola” sia netta, Azzolina ha dichiarato che riuscirà a trovare una soluzione per la Campania.

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