Scuola, rischia il rientro a gennaio: una petizione per continuare la DAD

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Rischia di saltare il rientro a scuola il 7 gennaio. Unsic e Istituto Superiore di Sanità lanciano l’allarme: si rischia una terza ondata. In discussione i dati sui contagi: gli istituti scolastici restano gli ambienti ad alto rischio.
La ministra Azzolina proprone lezioni il sabato e classi aperte fino a luglio. Priorità alle prime e quinte superiori. Intanto, parte una petizione per continuare la Dad.

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Scuola: è “L’ambiente col rischio più alto di contagi”

ScuolaStudenti e genitori sono preoccupati, la didattica a distanza non può sostituire la scuola. Aggregazione, unione, apprendimento monitorato e affiancato. Non solo, le esperienze, gli amici, il confronto umano. Tutte cose che vengono a mancare in un momento così delicato.
Molte le proteste per tornare fra i banchi, in classe. Se il governo è favorevole al rientro, i dati sconfortano la ripartenza. Lo annuncia Unsic (Unione nazionale sindacati imprenditori e coltivatori), la scuola è l’ambiente più rischioso per i contagi. La causa si deve non solo all’elevato numero di studenti che popolano le classi, ma a tutti i fattori che gravitano intorno. Trasporti, affollamenti in entrata e in uscita, attività. Dall’analisi è emerso che tutte le regioni, tranne Campania e Veneto, registrano un tasso elevato di rischio rispetto ad altri luoghi. 

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Per Azzolina scuola aperta fino a luglio. Ma una petizione chiede la Dad

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Il ministro Lucia Azzolina – dal suo profilo Facebook ufficiale

La ministra Azzolina ha diverse proposte, ma non tutte facilmente attuabili. In primis, date le circostanze, si potrebbe estendere l’apertura scolastica fino a fine giugno. Un’idea fallace sia per la mancanza di impianti di aria climatizzata nelle scuole del Sud; sia perché molti insegnanti saranno impegnati negli esami di maturità e di terza media.
Un’altra proposta sarebbe il sabato a scuola. Tra le proposte in analisi, quella di utilizzare anche il sabato, ma al Sud è già consuetudine.
L’ipotesi maggiore sarà quella di scaglionare le entrate a scuola con delle rotazioni. Si punta alla diluizione per favorire i trasporti. Il 75% degli studenti potrebbe tornare in classe il 7 gennaio.
Tuttavia, l’Istituto Superiore di Sanità è allarmato: ritornare a scuola a gennaio favorirebbe una terza ondata. Il primo mese dell’anno è rischioso per i picchi influenzali, troppi fattori negativi. Per tale motivo è stata lanciata una petizione per proseguire con la Dad.

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