Scuole Campania, l’Unità di Crisi dà il via alla riapertura fino alle elementari

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Scuole Campania

Scuole Campania, l’Unità di Crisi regionale ha deliberato la riapertura delle scuole dell’infanzia fino alle elementari. Molti dubbi sulla messa in presenza delle lezioni per le scuole medie e superiori. Si attendeno le decisioni del governo.
Intanto, ai sindaci e ai dirigenti scolastici resta l’ultima parola sulla riapertura.

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Scuole Campania: i piccoli tornano tra i banchi

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Si riaprono le aule della scuola per l’infanzia. Questa la decisione dell’Unità di Crisi della Regione Campania. Le scuole riapriranno il 25 novembre e non più il 24, come prevedeva l’ordinanza 90/2020 del 15 novembre. Uno slittamento preannunciato già venerdì durante l’aggiornamento settimanale del governatore campano, il quale escludeva una riapertura dei plessi scolastici, e voluto da Anci CampaniaAssociazione Nazionale Comuni Italiani.
Torneranno in classe i bambini del sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni: asili, scuola d’infanzia e prima elementare.
L’ultima parola, tuttavia, resta ai sindaci e ai dirigenti scolastici che potranno optare per il mantenimento della modalità a distanza. Valutando il contesto epidemiologico locale, ovvero il numero di positivi su base territoriale, potranno adottare misure più restrittive o prolungare la chiusura vigente.

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Scuole Campania, scuole medie: aggiornamento al 30 novembre

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Dalla pagina ufficiale del governatore Vincenzo De Luca

Restano in forse le classi elementari dalla seconda alla quinta e la prima media. Un nuovo aggiornamento si terrà il 30 novembre. Anci ribadisce che lo screening dei tamponi proseguirà fino alla data stabilita per valutare le riaperture per queste classi.

In un comunicato stampa, il governatore De Luca ha pubblicato i dati relativi all’indagine dei tamponi: 10590 i test antigienici effettuati. Di questi soltanto 35 sono risultati positivi, lo 0,33%.
Lo screening ha smosso diverse polemiche. Personale docente e non docente, conviventi e familiari degli studenti avrebbero dovuto sottoporsi, su base volontaria, a un tampone finanziato dalla Regione Campania. Una conditio sine qua non voluta dal governatore.
Tuttavia, il numero verde per le prenotazioni è risultato irraggiungibile per l’intero week-end. Molte le telefonate non pertinenti, il 70% chiedeva informazioni sul Covid-19 o sui sintomi. 210000 solo i bambini in analisi, ma le adesioni sono state poche.

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Scuole Superiori, in dubbio il rientro prima di Natale

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Foto dalla pagina ufficiale del ministro Lucia Azzolina

Per quanto riguarda le scuole superiori, la questione è più delicata. Il ministro Lucia Azzolina preme affinché le scuole vengano riaperte. Il 3 dicembre verrà divulgato il nuovo Dpcm, con le relative nuove disposizioni. In molti, dunque, si chiedono se fra esse possa comparire il ritorno a scuola anche per gli studenti più grandi.
Azzolina smentisce di aver detto che il 4 dicembre è troppo vicino per organizzare la fine della Dad e fa un altro passo indietro. In Estate, aveva bocciato l’idea di Paola De Micheli e Francesco Boccia riguardo l’organizzazione dei flussi dei trasporti. Lunedì 16, la ministra, insieme al suo Gabinetto, ha proposto dei cambiamenti negli orari entrata/uscita.
Stando al calendario, si potrebbe ritornare dopo il 9 dicembre. Più probabile un ritorno post Natale, avanzando un’ipotesi che veda l’11 gennaio come data di rientro.
Intanto, OMS e Unesco, in una conferenza a cui ha partecipato anche la ministrahanno ribadito l’importanza di riaprire le scuole.

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