Segre vaccinata, piovono insulti antisemiti: al via indagine per odio razziale

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Dalla pagina Facebook di Attilio Fontana

Liliana Segre vaccinata contro il covid, ma viene attaccata sui social. Dal web arrivano insulti e minacce antisemite contro la senatrice. Odio razziale, sfoghi impropri. La Polizia postale della procura di Milano dà il via a un’indagine con l’accusa di razzismo e antisemitismo. Indignato il mondo civile e politico, cordoglio e sostegno da ministri, politici e personaggi pubblici. Il volto oscuro di un’Italia da punire.

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Liliana Segre vaccinata, insulti e minacce antisemite alla senatrice sopravvissuta ad Auschwitz

Liliana Segre segre vaccinata
Dalla pagina instagram liliana_segre

Ho 90 anni e sarò vaccinata così come sono chiamati a vaccinarsi tutti gli over 80; credo molto nella vaccinazione. È una cosa che ho sempre seguito da tutta la vita, fin da quando ero bambina mi ricordo che ero stata vaccinata. Poi, quando ho viaggiato, mi sono fatta vaccinare contro il colera, contro le malattie che si potevano prendere in Africa. Ho vaccinato i miei figli, sono stati vaccinati dei nipoti. Per me non è niente di nuovo.

Queste le parole della senatrice a vita, Liliana Segre, sulla pagina Facebook del governatore lombardo Attilio Fontana. Insieme a Carla Fracci, Rosita Missoni, Renato Pozzetto, Alberto Bombassei, monsignor Erminio De Scalzi, Segre è tra i testimonial della campagna di vaccinazione per gli over 80. Nella giornata di ieri, la senatrice ha ricevuto la prima dose del vaccino anti-covid al Fatebenefratelli Oftalmico di Milano

Mi sembra che questa volta contro un nemico invisibile abbiamo così poche armi; l’essere vaccinati vorrà dire essere più facilmente visitati dai nostri figli, dai nostri nipoti, dai nostri amici che hanno paura di incontrarci per non passarci questo terribile virus. Mi sembra una grande opportunità a cui tutti dobbiamo rispondere, gratti che si possa fare. Perché in certi stati non è stato possibile fare questo. Andare con fiducia a questo incontro perché sarà veramente l’unico modo che ognuno di noi ha per combattere questo nemico.

Una vita che è un esempio per tutti. Anche nei gesti più semplici. Grazie a Liliana Segre“, afferma il ministro Roberto Speranza, ma sui social arrivano messaggi di violenza. Insulti e minacce antisemite contro una delle sopravvissute ai campi di sterminio di Auschwitz. Scatta l’indignazione sociale e l’indagine della Polizia Postale di Milano.

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Liliana Segre vaccinata dal covid, ma insultata dal virus dell’odio

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Fonte Ansa

Odio, rabbia, disprezzo, razzismo. Tutto questo viene riversato in dei commenti social, dietro a uno schermo, verso una donna che riceve una dose di vaccino. Una donna, una persona, un essere umano che viene preso di mira con parole piene di antisemitismo.
La Procura di Milano apre così un fascicolo per r
eato di minacce aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale. Un’indagine volta a scovare tutte quelle persone che attraverso un computer o uno smartphone hanno osato compiere un atto altamente inumano. Questo e non altro, inumanità. Un virus, quello dell’odio, ben più forte e potente del virus pandemico. Non basta più l’indignazione, la rabbia e la collera, occorre agire. Poiché azioni del genere non possono restare impunite. Oggi è razzismo, antisemitismo, misoginia, omofobia, grassofobia, domani ancora altro. Una lotta contro un nemico ancor più silenzioso e nascosto del Coronavirus. È stato mostrato, ancora una volta, il volto di un’Italia che non ha il minimo valore storico, né umano.

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Liliana Segre vaccinata e i messaggi di affetto contro le minacce

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Dalla pagina instagram di Luigi di Maio

Dal mondo civile e politico arrivano messaggi di conforto verso Segre. La senatrice, dal novembre 2019, vive sotto scorta, per le ripetute minacce di morte ricevute.

Parole inaudite, ignobili e irripetibili. Un segnale allarmante dell’intolleranza e dell’ignoranza che purtroppo serpeggia sui social. Una violenza di fronte alla quale non si può restare indifferenti“, afferma Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd. Solidarietà e vicinanza arrivano dal ministro Mariastella Gelmini da Twitter. “È intollerabile l’odio, anche a sfondo antisemita, che si sta scatenando dopo la notizia della vaccinazione della senatrice a vita Liliana Segre. L’ignoranza e il fanatismo vanno condannati con determinazione, i violenti denunciati e isolati. Esprimo sincera solidarietà e vicinanza“. Da Facebook, Nicola Zingaretti, leader del Pd, scrive: “Solidarietà ad una donna splendida che in un momento così delicato per il proprio Paese, riesce a essere un esempio positivo. Grazie Liliana Segre, siamo tutti con lei.” Mentre Stefano Buffagni, deputato M5S: “Non voglio commentare l’odio di questi piccoli uomini e donne, di questi mentecatti. Voglio solo esprimere tutta la solidarietà alla Senatrice Segre per gli attacchi ignobili ricevuti. Cara Senatrice Segre, Lei è una donna con un coraggio fuori dal comune, ha vissuto il vero orroree sono certo che nei confronti di questa gentaglia potrà provare solo commiserazione“.

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