Serena, con la sua Aplasia Midollare che mobilita intere città

Pomigliano d'Arco si unisce per incentivare la donazione di midollo osseo

0
100
serena

Cari lettori, è la prima volta nella mia carriera, iniziata circa 15 anni fa, che sento di dovermi spogliare delle vesti di giornalista e di rivolgermi a voi come donna e come persona. Per la prima volta leggerete delle parole che vanno al di là del mio ruolo come direttore in questa testata giornalistica, al di là della deontologia professionale e dell’oggettività, elementi principe del giornalismo! Cosa ci rende veramente “esseri umani”? Personalmente ritengo sia la capacità di entrare in empatia con le altre persone, spendersi per il prossimo e aiutare.

Informa Press è vicina sin dalla nascita ai temi sociali, ma soprattutto alle persone speciali, che soffrono, ai bambini malati di cancro della nostra devastata regione. Perché io, in prima persona, sento di dover utilizzare l’informazione per fare del bene! Purtroppo ho scoperto nel 2015 di essere affetta da una malattia rara e incurabile al cervello e nello stesso anno sono diventata zia orgogliosa di un bambino speciale.
Conosco personalmente il dolore che si prova a dover affrontare una malattia e la forza che ogni giorno bisogna avere per andare avanti. Per questo motivo ho deciso di inserire nella nostra linea editoriale una rubrica, “Mamme Ultras“, che desse voce a tutti quei genitori, ma più in generale a tutte quelle persone che hanno bisogno di raccontare la propria storia.

Oggi vi racconto un’altra storia che sento molto vicina. La protagonista è una giovane donna mia concittadina, Serena, che ha scoperto da poco di essere affetta da una malattia estremamente rara.

Ti consigliamo come approfondimento: Una storia tra le tante: “La mia storia”… E del mio bambino speciale

Serena e l’appello di papà Carmine Piccolo

serena
Serena. Foto dal profilo Facebook del padre.

Serena ha 17 anni e studia al liceo classico “Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco. Circa un mese fa, a causa di alcune ecchimosi sulle braccia e attraverso delle indagini, scopre di essere affetta da una malattia rara: l’aplasia midollare. Da qui inizia una corsa contro il tempo e il trasferimento al “Bambino Gesù” di Roma per le prime cure. Per poter sconfiggere la malattia, però, Serena necessita di un trapianto di midollo.

Carmine Piccolo, papà di Serena. Foto dal profilo Facebook.

L’appello dei familiari di Serena, e in particolar modo di papà Carmine Piccolo, sta facendo fortunatamente il giro di tutta Italia. Queste le sue parole nella trasmissione “La Radiazza” di Gianni Simioli, che sono rivolte non solo alla figlia ma anche a tutti quei ragazzi conosciuti in questo mese e affetti dalla stessa malattia: «Stamattina parlo di Serena, ma allo stesso tempo voglio parlare di Gaia, ragazzina di Napoli che è arrivata da noi 2 o 3 giorni dopo con la stessa diagnosi. Ma posso parlare di tanti altri bambini che ho visto e ho conosciuto. Bambini di 3, 6, 5, 7, 8 anni che attendono ed è molto difficile. Posso fare tanti nomi: Niki, Luigi, Anna e tanti altri ragazzi che sono in queste condizioni. Fondamentalmente, il mio appello è sì, per mia figlia Serena, ma è anche per tutti gli altri bambini!»

Ti consigliamo come approfondimento: La storia del mio “Guerriero di Luce”: il cammino di Fabio…

Aplasia midollare, cos’è?

Conosciuta anche come anemia aplastica, è una patologia caratterizzata dall’insufficiente numero di cellule staminali emopoietiche (cellule del sangue), che si riflette in una diffusa carenza di tutte le cellule circolanti a livello sistemico. La malattia si distingue in due forme: acquisita e congenita. L’entità dei sintomi è direttamente correlata alla citopenia (ridotto numero delle cellule del sangue) e questi possono manifestarsi in modo acuto o più silente e subdolo. La comune sintomatologia prevede anemia e infezioni di varia localizzazione e gravità, che possono anche evolvere fino ad arrivare a uno stato settico estremamente pericoloso per la salute. Non da ultimo, in base al numero di piastrine circolanti, possono presentarsi sintomi di tipo emorragico. L’incidenza della malattia è stimata in circa 2 casi su 1 milione di persone.

Donazione di midollo: tutto ciò che c’è da sapere

serenaQuesto è l’iter per poter diventare donatori di midollo osseo:

  • Dopo un colloquio con un medico, si firma il consenso informato per l’adesione al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) e si effettua un semplice prelievo di sangue o di saliva.
  • Il sangue (o la tua saliva) verrà poi tipizzato, per verificare la compatibilità con un paziente. Infine, le informazioni vengono inserite nel Registro Nazionale.

Metodi di prelievo del midollo

I metodi sono sostanzialmente 2, prelievo sanguigno e prelievo del midollo osseo:

  • Prelievo sanguigno: la donazione in questo caso prevede la somministrazione, nei 5 giorni precedenti la donazione, di un farmaco che promuove la crescita delle cellule staminali nel midollo osseo e il loro passaggio al sangue periferico;
  • Prelievo dal midollo osseo: il donatore viene sottoposto a un’anestesia generale o epidurale, per non sentire alcun dolore durante l’intervento. Questa modalità di donazione ha una durata media di circa 45 minuti. Il midollo osseo prelevato si ricostituisce spontaneamente in poco più di una settimana.

Requisiti

La donazione di midollo è quasi per tutti. Ecco i requisiti di base:

  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni;
  • Avere un peso corporeo di almeno 50 Kg;
  • Godere di buona salute.

Ulteriori informazioni in merito è possibile reperirle qui: ADMO.

Ti consigliamo come approfondimento – Trapianto d’organi e donazioni: “Adesso lo sai, adesso puoi decidere”

Tutti uniti per Serena

serenaLa storia di Serena ha mobilitato tutta la nostra città e non solo. Proprio per lei, lo stesso comune di Pomigliano d’Arco e quello di Sant’Anastasia stanno organizzando dei presidi. Ecco dove e quando trovarli:

  • Sant’Anastasia, presso la sede di AVIS in via Pomigliano, n. 38, nei giorni sabato 25 gennaio dalle ore 9:00 alle ore 18:00domenica 26 gennaio dalle ore 9:00 alle ore 12:00;
  • Pomigliano d’Arco, dove sarà allestito un gazebo presso piazza Giovanni Leone nei giorni venerdì 14 febbraio e sabato 15 febbraio. In questo caso, gli orari sono ancora in fase di definizione.

In alternativa

È possibile effettuare i prelievi presso:

  • Donazione Policlinico di Napoli – Pad. 9 – Tel.: 0746 25 31

Mi sento fortunata ad appartenere a una comunità come Pomigliano d’Arco così unita e sempre prodiga per chi soffre! Adesso però, al di là di tutte le belle parole, mi rivolgo a te lettore:

«Ti prego, se rientri nei possibili donatori di midollo, non ti voltare dall’altra parte.
Dimostrati un giusto essere umano e AGISCI! Ti aspetto in piazza nelle date indicate, fai la differenza! Grazie!»

Serena, noi di Informa Press ti siamo tutti vicini!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here