Serena Autieri in “Rugantino”: il trionfo della romanità e della bellezza al Teatro Augusteo di Napoli

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Serena Autieri

Serena Autieri e Michele La Ginestra sono in scena al Teatro Augusteo di Napoli con “Rugantino” da domenica 3 a domenica 10 aprile 2022. La commedia musicale è un tripudio di romanità, bellezza e ironia, capace di coniugare in maniera perfetta l’antichità con la modernità. Lo spettacolo, ambientato in una Roma papalina ottocentesca, non smette mai di stupire gli spettatori, grazie anche a una scenografia maestrale e alle splendide musiche del Maestro Armando Trovajoli.

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Una commedia musicale d’eccezione

Serena Autieri“Rugantino” è una commedia musicale, realizzata da Garinei e Giovannini, con le musiche di Armando Trovajoli. È stata rappresentata per la prima volta al Teatro Sistina di Roma, il 15 dicembre 1962. E ritorna, con la stessa regia di allora, nei più importanti teatri italiani. Con Serena Autieri, Michele La Ginestra, Massimo Wertmüller ed Edy Angelillo, lo spettacolo è in scena questa settimana al Teatro Augusteo di Napoli.

Il palcoscenico diventa lo scenario di una Roma papalina del 1830. Il protagonista è Rugantino (Michele La Ginestra), un giovane spaccone e nullafacente che combina guai per tutta la città. Cerca sempre espedienti per non lavorare e per essere mantenuto con vitto e alloggio da altri. In un primo momento è sostenuto da un anziano prelato e, in seguito, dal boia dello Stato Pontificio, Mastro Titta (Massimo Wertmuller). Ad aiutarlo in questa “impresa” c’è Eusebia (Edy Angelillo), che spaccia per sua sorella. Rugantino fa in modo che Mastro Titta se ne innamori, in modo tale da potersi assicurare soldi e cibo.

Serena Autieri Di pari passo, Rugantino fa una scommessa con i suoi amici, e cioè riuscire a sedurre la bella Rosetta (Serena Autieri). La donna è sposata con un uomo violento, chiamato Gnecco (Marco Rea).

Rosetta non si lascia sedurre facilmente ma, dopo vari tentativi, Rugantino riesce nell’impresa e inaspettatamente se ne innamora. Perciò, non ne fa subito parola con gli amici per vantarsene anche se, in seguito, cede alla vanagloria e spiffera tutto ferendo Rosetta.

Ad un tratto, un criminale sconosciuto uccide Gnecco, il marito di Rosetta. Accanto al cadavere, però, si trova per caso Rugantino. Lo stesso, scoperto dai gendarmi, afferma di aver compiuto l’omicidio per amore di Rosetta. Così viene giustiziato da Mastro Titta, con l’intento di dimostrare di essere un vero uomo affrontando la morte.

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Serena Autieri e Michele La Ginestra in una scenografia spettacolare

Serena AutieriNon solo una storia avvincente. Il Rugantino, in scena al Teatro Augusteo con Serena Autieri e Michele La Ginestra, è anche un continuo spettacolo scenografico. L’opera, prodotto da “Il Sistina”, mette in mostra scene preziose e costumi incredibili, firmati da Giulio Coltellacci. Ogni aspetto è curato nei minimi particolari, dalle luci ai suoni, dalle musiche ai dettagli grafici.

La scena è costruita su una piattaforma girevole centrale, concentrica a un’ulteriore pedana circolare. Il tutto si muove agilmente, spostando l’azione in scenari totalmente diversi tra loro. Gli attori, i cantanti e i ballerini evolvono lungo gli spazi creati nella piattaforma, catapultando il pubblico in un luogo magico in cui tutto è possibile.

Ritornano poi le splendide musiche del Maestro Armando Trovajoli. Dalle poltrone della sala e della galleria, tutti gli spettatori ritornano a cantare con “Tirollallero”, “Ciummachella”, “Roma non fa la stupida stasera”.

“Rugantino” è un classico del teatro italiano ma, soprattutto in questa versione, non smette mai di stupire e appassionare come se fosse la prima volta.

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Serena Autieri commossa a fine spettacolo: “Finalmente ritorno a casa

Serena AutieriAncor prima dell’inizio dello spettacolo, è già nell’aria. Si percepisce, tra i brusio lungo le poltrone, tra il via vai di persone e addetti ai lavoratori, tra i sorrisi al di sotto delle mascherine. È la bellezza del ritorno al teatro. È lo splendore del ritorno alla normalità. Star seduti in platea e partecipare alla bellezza di uno spettacolo come “Rugantino” ha un sapore totalmente diverso, così tanto da commuoversi.

Succede anche agli attori, durante il saluto alla platea alla fine di questa commedia musicale. Michele La Ginestra, già protagonista di questa stessa storia andata in scena anni fa, sorride e dice “Che meraviglia!” in uno scroscio di applausi.

Poi è la volta della straordinaria Serena Autieri, radiosa e sorridente come non mai, che piange dalla felicità. “Finalmente ritorno a casa. Qui, al Teatro Augusteo, dove tutto è iniziato”, afferma. “E finalmente si ritorna dopo questo brutto periodo. Grazie, col cuore grazie!”, dice con la voce strozzata dall’emozione.

Rugantino” vi aspetta al Teatro Augusteo fino a domenica 10 aprile. I ticket sono disponibili al botteghino de teatro, nelle rivendite autorizzate o su teatroaugusteo.it. Platea € 50 e Galleria € 40.

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