Sesso in strada: maxi multa a Mestre per due giovani amanti

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Lasciarsi andare col partner è una delle cose più piacevoli in una relazione. Bisogna però far attenzione al dove. A Mestre, una giovane coppia è stata multata per essersi lasciata trasportare dalla passione. Senza preoccuparsi troppo del rischio di essere colti in flagrante dai passanti, i due giovani si sono dati al sesso in pubblico, circondati dalle vetrine dei negozi. Una esperienza stimolante per i due amanti, ma dal costo esorbitante: infatti, sono stati multati per ben 20.000 euro.

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Sesso in strada: cos’è accaduto a Mestre

sessoDurante la notte tra il 5 e il 6 luglio, due giovani amanti hanno consumato un rapporto sessuale in luogo pubblico, nel bel mezzo della zona Bissuola a Mestre. Colpa forse di una lunga astinenza? Del Covid-19 o di una relazione a distanza? Non ci è dato saperlo.

Sta di fatto, però, che i due amanti, 32 anni lui e 23 lei, sono stati sorpresi dalla polizia, nudi davanti a una vetrina. A chiamare gli agenti due passanti che, sconvolti dall’accaduto, oltre che allertare le forze dell’ordine, hanno anche registrato l’atto. I due sono infatti stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico. All’arrivo della polizia, non c’è stato scampo: multa da 20.000 euro.

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Sesso in pubblico: rischio di denuncia per atti osceni

sessoQuello di Mestre non è un caso isolato. Sono numerose le coppie che si appartano in strada per consumare rapporti sessuali. Certo, se il luogo è appartato e sicuro, il rischio è minore, ma in alcuni casi non è cosi.

Nella giurisdizione italiana, gli atti osceni in luogo pubblico sono trattati dall’articolo 527 del Codice Penale. Il testo cita: “Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000”. C’è, inoltre, il rischio di reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi, nel caso in cui l’atto venga consumato in luoghi abitualmente frequentati da minori. Se il fatto avviene per colpa, si applica un’ulteriore sanzione amministrativa che va dai 51 a 309 euro.

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Cosa si intende per atti osceni?

sessoSono considerasti atti osceni,  per la giurisprudenza, quegli atti e oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore. Questi causano una reazione emotiva immediata di disagio, turbamento e repulsione.

Il pudore, infatti, è nella giurisprudenza un “fenomeno biologico umano, che si esprime in una reazione emotiva immediata e irriflessa di disagio, turbamento e repulsione in ordine a organi del corpo o comportamenti sessuali che, per ancestrale istitutività, continuità pedagogica, stratificazione di costumi ed esigenze morali, tendono a svolgersi nell’intimità e nel riserbo”.

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