Sindaco vieta alle donne di indossare minigonne e scollature in pubblico

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Sindaco vieta abbigliamento provocante
Dalla pagina Facebook di Leonardo Latini sindaco di Terni

Sindaco vieta abbigliamento provocante considerato indecoroso o indecente in città. L’ordinanza ha vietato di indossare minigonne e scollature in pubblico. L’ordinanza ha ovviamente scatenato una polemica in consiglio comunale e in città.

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Sindaco vieta abbigliamento provocante: dura opposizione

Dalla pagina Facebook di Emma Pavanelli-Senatrice del Movimento cinque stelle

Il Sindaco di Terni, Leonardo Latini, della Lega, ha firmato un’ordinanza in cui vieta di indossare minigonne e scollature in pubblico. Tale ordinanza è finita al centro di una polemica. Infatti, alcune associazioni e alcuni consiglieri d’opposizione hanno criticato il provvedimento. In merito è intervenuta anche la senatrice Emma Pavanelli del Movimento 5 stelle. La senatrice ha detto: “No, non siamo in Afghanistan sotto il regime talebano ma in Umbria. Il sindaco di Terni emana un’ordinanza che impone alle donne il divieto di abbigliamento provocante, pena l’equiparazione a prostitute. Invece di trovare soluzioni ai problemi della città e risollevare l’economia. Il sindaco vuole eliminare la prostituzione limitando la libertà delle donne. Una decisione ridicola e grave che ci fa capire a che livello è arrivato il partito di Salvini, un livello medioevale, omocentrico e privo di idee”.

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Sindaco vieta abbigliamento provocante: difesa della maggioranza

Dalla pagina Facebook di Leonardo Latini sindaco di Terni

Riguardo a tale provvedimento sono intervenuti anche gli altri consiglieri comunali della Lega della città di Terni. Infatti, in una nota ufficiale hanno spiegato di essere increduli e di provare dispiacere nella costatazione che l’opposizione si oppone al contrasto alla prostituzione. I consiglieri di maggioranza hanno voluto sottolineare che azioni simili sia nei contenuti che negli obiettivi erano stati adottati in passato da chi ora è all’opposizione. Inoltre, hanno anche voluto sottolineare che alcune battaglie, come questa, non debbano avere colori politici. Secondo loro ci sono degli obiettivi universali che dovrebbero essere garantiti ossia sicurezza e decoro. In merito è intervenuto anche il sindaco Latini. Egli ha detto: “Se si legge il provvedimento con uno spirito laico ci si accorge che non è vietato alcun tipo di abbigliamento. Occorre leggere bene e non estrapolare singole parole, perché altrimenti si rischia di strumentalizzare il tutto”.

 

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