Accesso ai siti hard: l’Australia pensa al riconoscimento facciale

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siti hard

I siti hard, meglio conosciuti come siti pornografici, rappresentano per molti un vero e proprio spunto per l’educazione sessuale. Principali spettatori di materiali pornografici sono gli adolescenti. Circa l’80% infatti, guarda un sito hard al giorno. Al fine di tutelare i minori, l’Australia ha pensato di rincorrere al riconoscimento facciale per vietarne la visione.
L’iniziativa sarà approvata?

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Siti hard, l’Australia si mobilita

googleIn seguito alle dichiarazioni di alcune autorità del Regno Unito, secondo cui è necessario bloccare l’accesso ai minori ai siti pornografici, il Ministero per gli Affari Interni australiano ha deciso, per tutelare i minori nella visione di materiali pornografici, di usufruire della foto dei documenti per riconoscere chi vuole vedere siti hard.

Solitamente, per accedere alla visione di un film porno, basta cliccare su un sì o un no, specificando di essere maggiorenni. Una pratica che tutti possono bypassare facilmente, mentendo e non rispettando le leggi. Proprio per questo il Dipartimento ha proposto di utilizzare il nuovo sistema di riconoscimento facciale, chiamato “Face Verification Service”. Questo tipo di intelligenza artificiale sarà usata per verificare con maggiore esattezza l’età di chi entra su un sito porno e anche su siti riguardanti il gioco d’azzardo.

Per utilizzare il Face Verification Service, gli esperti del Ministero per gli Affari Interni utilizzeranno un sistema che abbina le foto delle persone a quelle del proprio documento di identità, al passaporto o alla patente di guida. Questi documenti, del resto, sono già registrati nei database del dipartimento. Il sistema facciale riconoscerà l’utente abbinandolo alle fotografie in possesso del ministero, lasciando proseguire la visione solo se l’utente sarà maggiorenne.

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Il problema della privacy e il dibattito pubblico

privacy stalkingL’utilizzo del riconoscimento facciale è al centro di un’aspra polemica per il fattore privacy. Sono infatti molti gli utenti che si sono dichiarati infastiditi da questa nuova pratica.

I dati forniti potrebbero rientrare nella violazione della privacy da parte delle società di telecomunicazioni, di agenzie governative e perfino delle banche.

Il Ministero per gli Affari Interni ha cercato però di tranquillizzare tutti, dichiarando che per ora si tratta solo di una semplice proposta. Il sistema infatti non è ancora funzionante e qualora dovesse attivarsi, potrebbe servire anche per altri scopi relativi alla sicurezza. La decisione è nelle mani del Parlamento australiano al quale spetta il compito di approvare la legge o modificarla.

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Siti pornografici ed educazione sessuale

sex dietSecondo diversi sondaggi, la pornografia è diventata una vera e propria cultura tra gli adolescenti. I siti hard sono a portata di tutti grazie il web e praticamente sono di libero accesso. La visione di materiale pornografico ha diverse ragioni:

  • Eccitazione;
  • Masturbazione;
  • La scoperta di sé stessi.

Sono molti i ragazzi che vedono i siti hard come una sorta di educazione sessuale. “L’unica via” per imparare a muoversi sotto le lenzuola, scoprendo anche la propria sessualità. È vero infatti che di educazione sessuale si parla ben poco, soprattutto in Italia, dove il sesso è visto ancora come un tabù.

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