Siti Unesco: tra i 30 nuovi patrimoni dell’umanità c’è anche l’Italia

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Sono 30 i nuovi siti Unesco entrati a far parte della lista aggiornata al 2019 dei patrimoni dell’umanità. Tra questi rientrano anche le italianissime Colline del Prosecco di Conegliano e di Valdobbiadene, nella provincia di Treviso (Veneto). Dopo la bocciatura del 2018, il 7 luglio 2019 – durante la 43° sessione Unesco a Baku, in Azerbaigian – diventano il 55° sito italiano (dei 1221 globali) e l’8° sito veneto riconosciuto.

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Siti Unesco: le Colline del Prosecco di Conegliano e di Valdobbiadene

siti unescoLe Colline del Prosecco di Conegliano e di Valdobbiadene sono un gruppo di colline nella zona nordorientale di Treviso. Sono conosciute per la produzione del vino Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOCG e per il paesaggio culturale senza pari, grazie alla perfetta interazione tra uomo e ambiente. Le zone riconosciute dall’Unesco sono tre:

  • Core zone, o zona d’interesse;
  • Buffer zone;
  • Commitment zone.

Caratteristiche principali sono i ciglioni – particolari terrazzamenti di terra ed erba – e il paesaggio a mosaico, formato dall’intervallarsi di appezzamenti di terreno, boschi e prati.

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Siti Unesco 2019 in Europa…

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Santuario di Bom Jesus di Monte

Oltre alle colline, i nuovi siti Unesco sono:

  • Risco Caìdo e Montagne Sacre di Gran Canaria, Spagna;
  • Riserva naturale nazionale delle terre australi francesi, Francia;
  • Territorio di Ocrida, Albania e Macedonia del Nord;
  • Santuario di Bom Jesus di Monte, Portogallo;
  • Palazzo nazionale di Mafra, Portogallo;
  • Sistema delle acque di Augusta, Germania;
  • Kladruby nad Labem, Repubblica Ceca;
  • Area preistorica di Krzemionki, Polonia;
  • Osservatorio Jodrell Bank, Regno Unito;
  • Chiese di Pskov, Russia;
  • Tumuli sepolcrali della cultura Dilmun, Bahrein;
  • Monti Metalliferi, Germania – Repubblica Ceca.
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… e nel mondo

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Paraty, Brasile
  • Complesso di templi e monasteri buddisti a Bagan, Birmania;
  • Vulcano Budj Bim, Australia;
  • Parco Nazionale del Vatnajokull, Islanda;
  • Santuari degli uccelli migratori, Cina;
  • Scuole neoconfuciane, Corea del Sud;
  • Incisioni rupestri, Canada;
  • Antichi siti per la lavorazione del ferro, Burkina Faso;
  • Foreste miste ircane del Caspio, Iran;
  • Paraty e Ilha Grande, Brasile;
  • Architetture di Frank Lloyd Wright, Stati Uniti;
  • Tombe Megalitiche, Giappone;
  • Miniera di carbone Ombilin, Indonesia;
  • Sito di giare megalitiche di Xiangkhoang, Laos;
  • Tumuli sepolcrali della cultura Dilmun, Bahrein;
  • Sheki, Azerbaigian;
  • Jaipur, India;
  • Babilonia (al-Hilla), Iraq;
  • Rovine di Liangzhu, Cina.

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E in Italia?

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Dolomiti

L’Italia è, insieme alla Cina, il Paese con il maggior numero di siti riconosciuti dall’Unesco: ben 55! Praticamente quasi ogni regione italiana ha il suo sito Unesco. Tra i più importanti e riconosciuti, le Dolomiti, le Eolie e il centro storico di Firenze. Una delle regioni più ricche è proprio la nostra Campania.

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Siti Unesco in Campania
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Costiera amalfitana

La Campania conta ben 6 siti Unesco, di cui il primo riconosciuto nel 1995.

  • Centro storico di Napoli;
  • Costiera Amalfitana;
  • Reggia di Caserta;
  • Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata;
  • Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano;
  • I Longobardi in Italia. I luoghi di potere, simboleggiati dalla Chiesa di Santa Sofia a Benevento.

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