Sollecito e Knox vs Guede: “A causa sua rischiavamo 30 anni di carcere”

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Sollecito e Knox contro Guede

Sollecito e Knox contro Guede dopo la sua scarcerazione di ieri. I due erano stati accusati e poi prosciolti per l’omicidio di Meredith Kercher. I ragazzi hanno commentato la notizia del suo rilascio e ribadito la loro innocenza ed estraneità nell’omicidio.

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Sollecito e Knox contro Guede: le parole di Sollecito

Sollecito e Knox contro Guede
Dal profilo Facebook di Raffaele Sollecito

Raffaele Sollecito ha commentato la notizia della scarcerazione di Rudy Guede avvenuta ieri pomeriggio. Il giovane ha detto: “Sono assolutamente convinto della sua colpevolezza. Io ribadisco tutte le volte che non è una sentenza in concorso, in quanto lui dalla Corte di Cassazione ha fatto un processo a parte. Io sono convinto per dei semplici fatti logici, nel senso che nella stanza del crimine le tracce sono soltanto sue. Nessuno ha pulito né nella stanza del crimine, né nella scena del crimine, infatti, c’è molta sporcizia. Gli unici che purtroppo hanno fatto casini sono gli inquirenti che hanno fatto molti errori. Lui ha detto molte bugie e io ho rischiato di farmi 30 anni di carcere. Lui di me ha detto di avere visto un’ombra e di avere visto Amanda in lontananza da una finestra. Io non conosco Guede. Io e lui non ci conosciamo”.

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Sollecito e Knox contro Guede: le parole della Knox

Sollecito e Knox contro Guede
Dalla pagina Facebook di Amanda Knox

La notizia della liberazione di Rudy Guede è stata commentata anche su Twitter da Amanda Knox. Quest’ultima ha scritto: “Rudy Guede, l’uomo che ha ucciso Meredith Kercher e mi ha accusato ingiustamente, è ora libero. Come pensate che debba sentirmi?”. Oltre al tweet ha anche scritto un post sul suo blog. La ragazza ha scritto: “È stato il mio destino sopportare l’infamia della tragica morte di Meredith Kercher. Un’infamia che appartiene al suo assassino dimenticato: Rudy Guede. Nonostante abbia lasciato il suo DNA su Meredith, nonostante abbia lasciato le sue impronte nel sangue, non è mai stato accusato di omicidio. Sono turbata. Finché lui rifiuta di ammettere i suoi crimini, di mostrare vero rammarico, io continuerò a sopportare ingiustamente la sua infamia. Io continuerò ad essere ritenuta responsabile per il dolore dei Kercher. Io continuerò ad essere diffamata perché non mostro rimorso per il suo crimine”.

 

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