Sonia Battaglia, indagine per omicidio colposo. Collega con stessi sintomi

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sonia battaglia morta

Sonia Battaglia omicidio colposo – è questa la novità del caso della donna morta in seguito alla somministrazione di AstraZeneca. Ad annunciarlo è l’avvocato della famiglia, Nicola Barbatelli. L’indagine prende dunque la piega di un crimine vero e proprio, ma al momento è necessario attendere per l’autopsia. Intanto, un collega di Sonia è ricoverato in terapia intensiva con gli stessi sintomi della donna.

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Sonia Battaglia omicidio colposo: la denuncia

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Sonia Battaglia, dal suo profilo Facebook

La morte di Sonia Battaglia è ormai tristemente conosciuta da tutti. Donna in salute e dedita alla sua occupazione presso un istituto scolastico, dopo essersi sottoposta al vaccino lo scorso 1 marzo ha iniziato ad accusare di gravi effetti collaterali. Tra questi febbre, vomito e difficoltà motorie. Pochi giorni fa, il decesso presso l’Ospedale del Mare, Napoli, per emorragia celebrale. La sua famiglia, addolorata per la perdita, non ha perso tempo a rivolgersi a un avvocato. A rappresentare il marito e i figli è Nicola Barbatelli. Ha rivelato che la causa di Sonia Battaglia sta andando avanti da quando lei era ancora in vita. Infatti, era stata sporta denuncia al Ministero della Salute per una probabile connessione al vaccino, e anche al 118 per mancato soccorso tempestivo. Se l’accusa prima era di lesioni colpose, ora il tutto si è trasformato in omicidio colposo. Con le indagini avviate, bisognerà solo aspettare i risultati dell’autopsia, che non è stata ancora effettuata. Nel frattempo, le cartelle cliniche di Sonia Battaglia sono in mano ai carabinieri di San Sebastiano al Vesuvio.

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Sonia Battaglia omicidio colposo: il caso non è isolato

Covid hospital BoscotrecasePurtroppo il fascicolo di Sonia Battaglia potrebbe essere affiancato da un altro molto simile. Un collega di Sonia, Aldo Puopolo, ha ricevuto anch’egli una dose di vaccino AstraZeneca agli inizia di marzo. La sua fiala era dello stesso tipo di quello di Sonia; proveniva, quindi, dal lotto ABV5811, poi sequestrato dalle autorità. Per i tre giorni successivi, l’uomo ha accusato di febbre alta ed emicranie. È stato poi trasportato d’urgenza al Cardarelli, dove è stato sottoposto a una TAC. Da lì è stata riscontrata un’ischemia celebrale causata da un ictus di natura trombotica. Ora si trova in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio e prognosi riservata.

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