Sparatoria Corso Umberto, nel cuore di Napoli, a pochi passi dalla stazione centrale. A farne le spese un ragazzo, Emanuele Tufano, di appena 15 anni. Altri tre ragazzi finiti in ospedale in seguito alle esplosioni di colpi d’arma da fuoco. Un 14enne e un 17enne sarebbero rimasti feriti mentre un terzo ragazzo piĂą grandi, 27 anni, è stato ricoverato all’ospedale Pellegrini. La Squadra Mobile di Napoli sta proseguendo con le indagini ma intanto il Prefetto convoca il Comitato per la Sicurezza
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Sparatoria Corso Umberto: sangue nel cuore pulsante di Napoli
Emanuele Tufano, 15 anni, incensurato. Queste sono le specifiche personali del giovane ragazzo venuto a mancare nella notte tra il 23 e il 24 ottobre al Corso Umberto I di Napoli. A fargli perdere la vita dei colpi d’arma da fuoco. In seguito agli spari risulterebbero almeno altri tre feriti. Due, anche loro minorenni, ricoverati al Cto e un terzo, piĂą adulto, si sarebbe recato all’Ospedale Pellegrini. Sul posto diversi agenti della Polizia di Stato e il personale Upg. Il Primo Dirigente Giovanni Leuci sta guidando la Squadra Mobile della Questura di Napoli nelle indagini. Si stanno raccogliendo elementi importanti anche grazie alla cooperazione della Polizia Scientifica. Stando a quanto trapela però pare che sarebbero stati alemno 12 i colpi esplosi in totale e che avrebbero colpito mortalmente non solo il ragazzo deceduto e gli altri feriti ma anche vetrine di negozi e auto parcheggiate
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Al vaglio i video delle telecamere
Stando a quanto sin qui appreso la sparatoria sarebbe avvenuta intorno alle ore 2:00 di giovedì 24 ottobre in via Carminiello al Mercato. Per chi non fosse della zona ci troviamo all’angolo con corso Umberto I sul lato che da verso Piazza Garibaldi. Le Forze dell’Ordine non sono riuscite ancora a chiarire cosa abbia potuto scatenare la sparatoria. Non si esclude che nelle prossime ore possano essere acquisite al vaglio le immagini di alcune videocamere di sorveglianza presenti nella zona. Forse dai video si potrĂ determinare l’esatta dinamica di quanto successo. Si potrebbe anche risalire e fermare i responsabili di questo bagno di sangue
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Il Prefetto non ci sta e riunisce il Comitato di Sicurezza
Sparatoria Corso Umberto è solo l’ennessima in cittĂ . Il giovane ragazzo vittima di questa tragedia va solo ad allungare la giĂ kilometrica lista delle “vittime collaterali“. Da tempo la Prefettura e le Forze dell’Ordine avevano intensificato i controlli specialmente durante la notte. Lo scopo era prevenire e contrastare ogni tipo di reato ma a quanto pare non è servito. Proprio per questo Michele di Bari, Prefetto di Napoli, ha convocato subito una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’incontro è previsto nel pomeriggio del 24 ottobre alle ore 16 presso il Palazzo di Governo. Lo scopo è intensificare ancor di piĂą la prevenzione di questi fenomeni. Si intende non ritrovarsi con cadenza drammaticamente regolare a parlare di morti ammazzati in strada.
Sull’episodio e sull’importanza della prevenzione si è espresso il giornalista ed esponente del Partito Democratico Sandro Ruotolo:
“Ucciso nella notte in una sparatoria un ragazzo di 15 anni. Si muore e si uccide ormai da giovanissimi e invece di prevenire il governo risolve con il carcere. Abbiamo bisogno di asili nido, di contrastare povertĂ educativa e culturale. Abbiamo bisogno di dare una speranza ai giovani di Napoli”





























