Speranza e Aifa sullo stop AstraZeneca: “Sicuro ma dobbiamo verificare”

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Per Speranza AstraZeneca è stato fermato solo in via precauzionale in seguito anche ai dati ricevuti ieri dalla Germania. Queste le sue prime dichiarazioni. Anche il direttore generale dell’Aifa, Nicola Margini, ha voluto rassicurare. “Il vaccino è sicuro.” 

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Speranza AstraZeneca: le prime dichiarazioni 

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Dal profilo Instagram del ministro Roberto Speranza

Il ministro della Salute si trova oggi ad un talk sulla sanità. Evento organizzato dalla RCS Academy in collaborazione con il Corriere della Sera. Nel corso del suo intervento inevitabilmente ha parlato della situazione AstraZeneca. “La decisione assunta ieri è di natura esclusivamente precauzionale. C’è stato un confronto prima a livello tecnico e poi fra i ministri della Salute che ha portato a una misura precauzionale.” La decisione di ieri dell’Aifa è stata infatti presa dopo un colloquio avuto tra il premier Draghi e il Ministro Speranza. Dopo che quest’ultimo aveva avuto confronti con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna. Infatti Speranza sottolinea come la sua decisione sia stata presa dopo “una valutazione dell’istituto tedesco”. La fiducia ora deve risiedere nelle competenze dell’Ema. “Ci aspettiamo che l’Ema analizzi con massimo rigore. Cosicché ci metta in condizione di dare un messaggio di sicurezza.” Conclude Speranza. 

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AstraZeneca: il direttore dell’Aifa rassicura 

Italia zona rossa, speranza Astrazeneca Anche il direttore dell’Aifa ha voluto tranquillizzare riguardo la decisione di stop del vaccino. “Abbiamo detto che il vaccino è sicuro e lo diciamo ancora. Il rapporto benefici-rischi è ampiamente positivo. Per l’insorgere di rarissimi eventi di trombosi celebrale che hanno destato clamore mediatico. E per avere un atteggiamento coerente tra tutti i paesi europei. Si è presa la decisione politica di sospendere le somministrazioni.” Dalle parole di Margini sembra quindi che lo stop sia da riferirsi a motivi politici più che medici. A cercare di tranquillizzare anche l’Associazione Italiana di Epidemiologia. Oggi con un cominciato stampa ha rassicurato riguardo gli episodi di trombosi. “I casi di trombosi tra i vaccinati sono in linea con quelli registrati sulla popolazione annualmente.” Intanto la riunione dell’Ema è fissata per oggi. I loro rapporti verrano resi noti nei prossimi giorni. 

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