Riapri Italia, il Ministro Speranza: “Nessuna data certa sulle riaperture”

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Speranza riapri Italia, quasi un ossimoro si potrebbe definire. Il primo è il Ministro della Salute italiano. Il secondo “riapri Italia” è il nome del convegno in Senato indetto da Fratelli d’Italia. L’argomento del giorno era discutere della possibilità di riaprire e ripartire. Possibilità che il Ministro non ha del tutto scartato ma su cui si è voluto chiaramente esprimere. Inoltre Speranza ha presentato anche la possibilità di tornare in zona arancione per molte regioni dal 12 aprile.

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Speranza riapri Italia: Le parole del Ministro e la situazione delle regioni

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Dalla pagina Facebook del ministro Roberto Speranza

Oggi in Senato si è tenuto un convegno indetto da Fratelli d’Italia intitolato “Riapri Italia. La sfida è oggi”. In questo convegno si è espresso anche il Ministro alla Salute Speranza. “Le riaperture, così come la colorazione delle regioni non hanno una data di fine”. Afferma il Ministro. “Tutto dipende dall’indice dei contagi, al suo calare diminuiranno le restrizioni”. Parole che quindi non confortano i tanti imprenditori costretti alla chiusura da mesi. “Tuttavia siamo positivi per quanto riguarda la campagna vaccinale”. Prosegue Speranza. “Sia il numero di dosi che di vaccinati giornalieri dovrebbe aumentare considerevolmente”. Sono state inoltre presentate le regioni che passeranno dalla zona rossa a quella arancione dal 12 aprile. Si tratta di: Calabria, Emilia Romagna, Friuli, Lombardia, Piemonte e Toscana.

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Speranza riapri Italia: La situazione e i numeri dei vaccini in Italia

thierry breton immunità vaxzevria, speranza riapri italia,Durante il convegno, più che soffermarsi sulle riaperture, il Ministro Speranza si esprime sui vaccini. Sono questi di fatti il nodo cruciale della vicenda. Da essi dipende tutto. Non si potrà riaprire o ripartire senza una degna ed ampia campagna di vaccinazione. “Sino ad ora ciò risultava impossibile visto il numero di vaccini a disposizione.” Afferma il Ministro della salute. “La possibilità di potersi appellare ad un quarto vaccino cambia radicalmente le sorti del nostro paese.” Continua. “Nel secondo trimestre sono attese infatti 50 milioni di dosi e nel terzo altre 80 milioni”. Numeri che, se dovessero essere confermati, cambierebbero radicalmente lo scenario pandemico italiano. Senza contare che oltre a Johnson & Johnson potrebbe aggiungersi alla lista dei vaccini anche lo Sputnik.

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