Sputi ragazzi bullizzavano compagno di classe in un liceo a Roma. 5 degli accusati dovranno difendersi in tribunale. I genitori dei liceali giustificavano il comportamento dei loro figli.
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Sputi ragazzi: gli episodi di bullismo a scuola
I fatti denunciati risalgono a eventi che si sono perseguiti nel tempo quotidianamente tra il 2015 e 2019. Ora i 5 accusati sono costretti a rispondere delle loro azioni passate tra i banchi di scuola. Secondo il racconto del ragazzo bullizzato che ai tempi frequentava con i compagni il liceo alberghiero del quartiere di Trastevere, gli episodi di violenza ai suoi danni erano quotidiani. “Voglio morire, non ce la faccio più. Mi perseguitano”. Questo sarebbe stato il grido d’aiuto del ragazzo, allora minorenne, ai genitori.
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Sputi ragazzi: la denuncia delle violenze
Il ragazzo oltre ad essere assalito con calci e sputi durante la giornata scolastica, riceveva anche insulti sul telefono durante il giorno. Sono quelle chat ora la principale prova con 5 compagni di classe. “Puzza de dislessico ritardato down. Fai schifo. Sei un aborto”. I genitori ignari che il figlio fosse vittima di tali insulti, si sono rivolti alla Polizia dopo aver letto i messaggi. Due sono ora accusati di atti persecutori mentre tre saranno giudicati davanti al tribunale per i minori.
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Sputi ragazzi: la difesa degli accusati
In attesa del processo e della decisione del giudice riguardo i materiali collezionati durante l’indagine, sulla questione si espone anche la preside del liceo. Riferendosi ai genitori degli accusati avrebbe dichiarato “Giustificavano il comportamento dei figli”. Inoltre anche gli accusati si sono difesi ridimensionando le loro azioni. “Non lo abbiamo mai emarginato. Gli sputavamo addosso tutti. Era un gioco”.





























