Lo stambecco, liberato da una scatoletta di tonno in gola, è stato trovato morto

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Stambecco scatoletta tonno morto

Stambecco scatoletta tonno morto: l’animale soccorso dai Vigili del Fuoco è stato trovato morto su un prato. Lo stambecco era stato liberato da una scatoletta di tonno arrugginita in gola. L’animale è stato ritrovato, nonostante sembrasse stare bene, morto nel bosco.

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Stambecco scatoletta tonno morto: ritrovato stamattina

Questa mattina lo stambecco soccorso perché trovato con una scatoletta di tonno in bocca è morto. Dopo essere stato aiutato domenica scorsa, come riferito dal Corriere delle Alpi, l’ungulato non ce l’ha fatta. Lo stambecco era stato soccorso da una guardia provinciale di Belluno e da un veterinario al lago di Sorapis. Durante il controllo di routine mattutina è stato, però, ritrovato morto. L’animale era denutrito perché impossibilitato a mangiare per lungo tempo. Il veterinario lo liberò dalla scatoletta arrugginita conficcata in gola, che impediva il movimento della lingua. Inoltre, il veterinario aveva ipotizzato una possibile ripresa dell’animale. Passato l’effetto dell’anestetizzante, infatti, lo stambecco si era rimesso in piedi e camminava. Così purtroppo non è stato. Si trattava di uno stambecco maschio di dieci o undici anni di età che, prima di trovarsi con lingua e mandibola bloccate, era in buona salute.

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Stambecco scatoletta tonno morto: il soccorso

tagli stipendi 118L’aiuto per l’animale ferito alla bocca era arrivato dal cielo attraverso l’elicottero dei Vigili del Fuoco “Drago 139”. Il soccorso è avvenuto a circa duemila metri di quota, sulle Dolomiti bellunesi. L’allarme era partito da un guardaparco di Cortina e, appunto, dai Carabinieri forestali, che avevano scoperto lo stambecco ferito. Una volta anestetizzato l’animale, il veterinario è riuscito a togliere dalla bocca la lattina, abbandonata da qualche escursionista e ormai arrugginita.  Ad accelerare il decadimento delle condizioni fisiche dello stambecco probabilmente è stata l’impossibilità di ingerire sodio. Gli stambecchi, soprattutto in primavera e in estate, sentono infatti il bisogno di cibarsi di sale, questo perché la loro dieta è povera di sodio. Dal sale traggono sali minerali che contribuiscono alla corretta crescita delle corna e potassio che li aiuta ad eliminare i liquidi. Sono quindi alla ricerca costante di sale che trovano leccando le rocce ed improvvisandosi bravissimi equilibristi.

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Stambecco scatoletta tonno morto: inquinamento ambientale

In merito alla vicenda è intervenuto il sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra. Quest’ultimo è compaesano del dott. Martini. Questi è il veterinario dell’Ambulatorio San Carlo e del CRAS di Treviso (Centro recupero animali selvatici) che per primo aveva soccorso l’animale. Della Pietra ha dichiarato: “Non avrei mai voluto avere questa notizia. Tutti i volontari intervenuti sono, ovviamente, molto tristi ma consci di aver fatto tutto il possibile per salvarlo. Speravo fosse una storia a lieto fine e invece sono qui a raccontarvi di come un gesto così stupido da parte dell’uomo abbia causato la morte di questo splendido animale. Riflettiamoci sopra”. Ennesima vittima innocente dell’inquinamento. Infatti, lo stambecco è solo l’ultimo animale ucciso dall’inquinamento degli uomini. Oltre a pesci, uccelli e mammiferi trovati morti a causa dei cambiamenti climatici e delle emissioni di gas e liquidi nell’ecosistema. La situazione peggiora sempre di più. Bisogna trovare una soluzione.

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