Crisi climatica: stato d’emergenza siccità in Italia, non è un evento isolato. L’Europa lanciava l’allarme già da febbraio 2022

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emergenza siccità

In Italia è emergenza siccità, il Po si sta prosciugando e l’Adriatico risale le foci. I governatori chiedono lo stato d’emergenza, ma il problema è molto più grave. Siamo soltanto agli inizi della stagione estiva e non abbiamo risorse idroelettriche. A chi parla di eventi circoscritti e anomali gli scienziati ribadiscono che queste sono le conseguenze del cambiamento climatico. In alcune parti del Paese si inizia a razionare l’acqua e gli agricoltori temono che più del 50% del raccolto andrà perso.

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Non è ondata di calore insolita, è crisi climatica

emergenza siccitàLe cose vanno chiamate col proprio nome, altrimenti vengono confuse. Non vengono capite. Se non si comprende un problema, allora non potrà essere risolto. Questo sillogismo si riferisce, con un grande sottinteso, al terribile caldo delle ultime settimane. In molti lo hanno definito un caldo insolito, altri ondata di calore anomala. La verità è che si tratta di crisi climatica e gli effetti sono più che palpabili. Il Po è ai minimi storici, ogni giorno perde 7 cm di acqua. Una delle conseguenze? L’Adriatico sta risalendo le foci dei fiumi, se l’acqua salata arriva ai raccolti diverse piante e verdure ne morirebbero. Lo stesso accade per i pesci e la fauna dei fiumi non abituata allo stato salino dell’acqua. Non è soltanto la deriva a ritroso dei fiumi a preoccupare. Gli agricoltori lanciano l’allarme: se non piove, se la siccità avanza andrà perso più del 50% del raccolto stagionale.

Sono già a rischio coltivazioni di mais, riso e soia, girasoli e pomodori, uva da vino e olive. In molti comuni dell’area padana da diversi giorni si è iniziato a razionare l’acqua. Alcuni comuni hanno rilasciato un’ordinanza che richiede il controllo dello spreco dell’acqua e l’utilizzo in casi di necessità. Ciò che è da riportare all’attenzione è che stiamo vivendo non solo una crisi climatica, ma una crisi culturale. L’uomo è convinto di essere padrone della Terra e non un suo ospite. L’essere umano, benché evoluto, non è altro che parte dell’ecosistema. È un elemento tra tanti e come tale deve adeguarsi all’ambiente circostante. Il comportamento umano è la sola causa della piega nefasta che sta prendendo il nostro pianeta.

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Curcio: “stiamo valutando lo stato d’emergenza siccità”

emergenza siccitàA preoccupare non sono soltanto i raccolti, ma il presente di molte persone. Se l’andamento continua in negativo, ci sarà di non ritorno. Il governo raccoglie le rimostranze dei governatori regionali che chiedono lo stato d’emergenza. Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile, dichiara: “Ricordiamoci che lo stato di emergenza serve a fare delle cose. Si sta lavorando per definire quali sono le attività che seguono allo stato di emergenza che non è un’idea ma consiste in una serie di azioni che vanno fatte. Insieme alla dichiarazione vanno verificate le azioni, ci stiamo lavorando“.

Meuccio Berselli, segretario generale dell’Autorità distrettuale del fiume Po-MiTE, parla di tempesta perfetta. “Non è ancora cominciata l’estate e siamo in assenza di risorse idriche, è la tempesta perfetta. Negli ultimi 6-8 mesi la neve dell’inverno ha raggiunto un picco di meno 60-70%.” La conseguenza della mancanza di neve è il mancato stoccaggio dell’acqua utile al riempimento dei laghi regolati. Continua Borselli “Secondo, non piove nel bacino padano da almeno 120 giorni. Terzo, le temperature sono più alte di 3-4 gradi rispetto alla media del periodo“.

L’Europa che richiede azioni pratiche. La scienza non mente, non sono casi isolati. In tutto il mondo il caldo sta aumentando. Soltanto l’anno scorso in Antartide e in Artide le temperature hanno raggiunto oltre i 20 °. Si va oltre l’insolito, sono i segni di una crisi climatica. In un documento del Joint Research Centre della Commissione Europea, già a fine febbraio 2022, si dichiarava l’emergenza siccità. “La siccità sta già incidendo sul volume di acqua immagazzinata per la produzione di energia nel
Usistema idroelettrico italiano“. “La maggior parte dei giacimenti è al di sotto dei valori minimi storici da settembre 2021” La mitigazione dell’acqua non basta, poiché questa risorsa serve ai fini della produzione di energia. La guerra di Putin aggrava il problema. Ricorrere al carbone ha un danno immane per il pianeta e queste non sono che le prime conseguenze di un disastro molto più grande.

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