Stipendi parlamentari, per Piero Fassino non sono “d’oro”. Sarà vero?

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Foto dal profilo Facebook ufficiale di Piero Fassino

Stipendi parlamentari: Piero Fassino deputato del PD ha compiuto un gesto che ha fatto molto discutere. Il parlamentare si è presentato alla Camera esibendo un cedolino da 4.718 euro netti. Ha affermato che l’indennità percepita dai parlamentari non si può considerare uno stipendio d’oro. Quello che il politico però ha omesso nel suo discorso sono la diaria e i rimborsi spese messi a disposizione dei deputati. Così sì superano i 13.300 euro al mese.

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Stipendi parlamentari, di che cifre parliamo realmente?

Crisi governo conte Renzi, stipendi parlamentariL’indennità parlamentare è compresa tra i 4.750 e i 5 mila euro. I deputati hanno diritto alla diaria che è di circa 3.500 euro. Dalla diaria vengono poi decurtati 206 euro per ogni assenza nelle sedute dell’Assemblea quando è prevista una votazione. Nella riunione del 30 gennaio 2012 l’Ufficio di Presidenza ha istituito un rimborso spese per l’esercizio del mandato pari a 3.690 euro. Ogni deputato possiede una tessera per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima e aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Per le tratte dalla residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma Fiumicino e Montecitorio è previsto un rimborso spese di quasi 4 mila euro. Hanno un rimborso di circa 1200 euro annui per le spese telefoniche; un fondo ad hoc per la sanità e un fondo che gli garantisce anche l’assegno di fine mandato.

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I tagli agli indennizzi nel corso degli anni

nuove banconote pensione canone rai, giuseppe conte, decreto ristori quater; napoli spighe, stipendi parlamentariC’è da dire che comunque l’Ufficio di Presidenza della Camera nel corso degli anni è intervenuto in più occasioni per ridurre il trattamento economico dei deputati. Nel 2006 per esempio l’importo dell’indennità parlamentare è stato ridotto del 10%. L’anno seguente sino al 2013 sono stati sospesi gli adeguamenti retributivi previsti. Inoltre, tra il 2011 ed il 2013 l’indennità è stata ridotta di un altro 10% per chi superava i 90mila euro e del 20% per chi invece superava i 150mila euro lordi annui. E le riduzioni proseguono anche ai giorni nostri. Un dato significativo ce lo fornisce proprio la Camera dei Deputati asserendo che in assenza delle riduzioni e delle sospensioni degli importi accorse negli anni l’attuale indennità parlamentare ammonterebbe a circa 16.400 euro.