Strage del Rapido 904: a Napoli la 35ª giornata della memoria

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strage del rapido 904

NAPOLI – Il 23 dicembre si è celebrato il 35° anniversario della strage del Rapido 904. Il treno nel 1984 venne troncato da una bomba nella Grande Galleria dell’Appenino. Questa 35ª edizione ha visto la presenza anche di una scolaresca proveniente da Aosta. All’evento erano presenti le istituzioni, le associazioni e i familiari dei feriti e delle vittime di quel triste giorno.

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Strage del Rapido 904: il ricordo nel 35° anniversario

L’evento inizia alle 12:00 con l’inaugurazione della nuova area verde di piazza Garibaldi intitolata alle vittime della strage. Dopo il lungo applauso ci si è ritrovati nell’atrio della stazione Centrale Garibaldi accolti dalla Fanfara 10° Reggimento Carabinieri Campania. Sul palco i rappresentanti delle istituzioni. Prende la parola Rosaria Manzo, presidentessa dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage sul treno rapido 904 del 23 dicembre 1984, nonché familiare di uno dei superstiti.

Dopo i consueti saluti, anche quelli del Presidente della Repubblica, giunti per vie istituzionali e letti dalla leader dell’associazione. “In questa ricorrenza desidero esprimere la mia vicinanza a quanti sono stati così profondamente colpiti negli affetti più cari e a coloro che sono impegnati a trasmettere il ricordo“. Un elogio all’instancabile lavoro di promozione dei familiari delle vittime arriva dal Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico. Un encomio per l’impegno nel tramandare la storia e nel sensibilizzare la memoria collettiva. “Trasparenza, verità e giustizia. È ciò di cui la democrazia del Paese ha bisogno” scrive Fico nel suo messaggio.

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23 dicembre 1984, il ricordo della Strage del Rapido 904

strage sul Rapido 904Erano da poco passate le 19:00 e il treno Rapido 904 si trovava all’interno della galleria di San Benedetto Val di Sambro (BO). La stessa in cui, dieci anni prima, avvenne la strage sul treno Italicus. Un esplosivo radiocomandato venne fatto esplodere nella carrozza 9 provocando 16 morti e 276 feriti. Dalle sentenze emerse che l’operazione fu organizzata da esponenti di vertice di Cosa Nostra. Un modo per “allentare la morsa investigativa a cui erano sottoposti all’epoca”.

I momenti di vita vissuta vengono letti da una rappresentanza degli studenti del Liceo Bérard di Aosta. È un estratto del libro “Mi ricordo. Rapido 904. Frammenti di vita” basato sulla testimonianza della sopravvissuta Lina D’Aniello. Al coinvolgimento emotivo si aggiungono le parole del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: “È nostro compito schierarciNoi ci accontentiamo solo della giustizia! Ed è per questo che dobbiamo chiedere allo Stato di andare in profondità nella ricerca della verità sulla strage del Rapido 904“. Un intervento che si conclude con la consegna di una targa che mostra la vicinanza delle istituzioni ai familiari delle vittime. Poi la lettura dei nomi delle 16 vittime innocenti e l’osservanza del minuto di silenzio. Tra gli applausi e la commozione ci si sposta al binario 11. Lo stesso dal quale, 35 anni fa, partì il treno per la sua consueta tratta Napoli-Milano.

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Strage del Rapido 904: per non dimenticare

strage sul rapido 904Il 17 marzo 1985 nacque l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage sul treno rapido 904 del 23 dicembre 1984, costituita per supportare e riunire i familiari delle vittime e i feriti rimasti invalidi. L’attuale sede è presso il bene confiscato alla camorra adiacente alla stazione centrale di piazza Garibaldi. Purtroppo, con la morte di Toto Rina, le vittime non potranno avere giustizia fino in fondo, ma i loro nomi, che qui ricordiamo, ora sono parte della storia del nostro Paese: Giovanbattista Altobelli (51 anni); Anna Maria Brandi (26); Angela Calvanese in De Simone (33); Anna De Simone (9); Giovanni De Simone (4); Nicola De Simone (40); Susanna Cavalli (22); Lucia Cerrato (66); Pier Francesco Leoni (23); Luisella Matarazzo (25); Carmine Moccia (30); Valeria Moratello (22); Maria Luigia Morini (45); Federica Taglialatela (12); Abramo Vastarella (29); Gioacchino Taglialatela (50).

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