Strage sottomarino Titan, parla la zia del 19enne morto: “Suleman era terrorizzato, era lì per il padre”

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strage sottomarino Titan
Dal profilo Instagram di Suleman Dawood

Strage sottomarino Titan, è morto anche un ragazzo di 19 anni, Suleman Dawood. Era spaventato dalla spedizione, era lì solo per accontentare il padre. A raccontarlo è stata la zia di Suleman, Azmeh Dawood. “Mio fratello era ossessionato dal Titanic e mio nipote ha fatto quel viaggio per lui. Ma era terrorizzato”, ha dichiarato la donna. Solo nella giornata di ieri è stata accertata la morte dei cinque passeggeri a bordo del Titan. Pare che il sottomarino sia imploso, uccidendo i viaggiatori ancor prima che terminasse l’ossigeno.

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Strage sottomarino Titan: il 19enne Suleman era lì solo per accontentare il padre

strage sottomarino Titan
Dal profilo Instagram di Suleman Dawood

Strage sottomarino Titan – Nella giornata di ieri è arrivata la notizia: tutti i passeggeri a bordo del sottomarino Titan sono morti. Inizialmente si pensava alla mancanza di ossigeno, terminato dopo cinque giorni. Infine, invece, sono stati ritrovati alcuni pezzi del sottomarino dalla guardia costiera americana. Si è così arrivati alla conclusione secondo la quale il sottomarino sia imploso, provocano la morte dei suoi passeggeri anche prima dell’esaurimento dell’ossigeno.

Tra i cinque passeggeri (pilota incluso) che hanno perso la vita, vi era un ragazzo di soli 19 anni: Suleman Dawood. A raccontare la sua storia è stata la zia Azmeh Dawood, sorella dell’altra vittima, il miliardario Shahzada Dawood.

Suleman era terrorizzato e non era molto in vena di fare quella spedizione. Ma ha acconsentito solo perché era importante per il padre”. Il ragazzo era lì, quindi, solo per onorare l’ossessione del padre, il quale lo ha spinto a fare questa spedizione per piacere proprio. La stessa Azmeh Dawood ha raccontato più volte quanto il fratello fosse ossessionato dalla storia del Titanic: un’ossessione letteralmente letale che ha spazzato via sia la sua vita che quella del proprio figlio.

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Strage sottomarino Titan, parla la zia della giovane vittima: “Mi sento come in un film dell’orrore

strage sottomarino Titan
Fonte: YouTube

Strage sottomarino Titan – Le dichiarazioni di Azmeh Dawood sono partite da Amsterdam, città in cui la donna vive. Da lì, poche ore prima che venissero ritrovati i rottami del sommergibile, ha raccontato all’emittente USA Nbc News tutti i dettagli sulla storia del fratello e del nipote. “Quel viaggio era stato programmato per lo scorso weekend. In quei giorni in Inghilterra si festeggiava la festa del papà. E per quell’occasione, mio fratello ha chiesto a mio nipote di seguirlo nel sottomarino, facendogli un gran bel regalo. Shahzada è sempre stato ossessionato dal Titanic”, ha affermato la donna.

Mi sento come se fossi stata catturata in un film dell’orrore. Personalmente ho trovato un po’ difficile respirare pensando a loro due, intrappolati sul fondo dell’Oceano”. Ha aggiunto.

Il fratello di Azmeh Dawood era Shahzada Dawood, vicepresidente della Engro Corporation e consigliere del Prince’s Trust International, un’organizzazione di beneficenza fondata dal Re Carlo III.

Azmeh e Shahzada, essendosi allontanati, non si frequentavano da un bel po’. Lei vive ad Amsterdam, mentre il fratello in Inghilterra. Ma, nonostante la lontananza, la donna non ha mai smesso di stare vicina al proprio nipote Suleman.