Strage Texas: Amerie Jo, la bimba “eroe” morta mentre chiamava il 911 per salvare tutti

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Strage Texas Amerie Jo – Ancora morte e sofferenza a causa delle armi. A farne le spese, ancora una volta, giovanissimi. La sparatoria in una scuola elementare ha generato non solamente caos, ma anche tanto dolore. Straziante la storia della piccola di dieci anni, uccisa mentre chiamava i soccorsi. 

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Strage Texas Amerie Jo: la sparatoria nella scuola elementare 

professore picchiato villaricca, napoli genitori denunciati, maturità 2022, strage texas amerie joScuola Elementare “Robb”, a Uvalde, Texas. I bambini rientrano in classe. Amerie, 10 anni, era contentissima e aveva scattato una foto. Era felicissima perché era stata inserita nell’albo d’onore dell’istituto. È il 24 maggio. Da quando Amerie e i compagni sono rientrati passa una manciata di minuti. Poco dopo, infatti, entra a scuola un altro giovane.  

Salvador Ramos, di 18 anni, entra a scuola. È armato, ha una pistola. Inizia a sparare. Colpisce chiunque. E poi nota lei, Amerie. Amerie sta cercando di chiamare il 911. Salvador lo sa che se arriverà il 911 per lui saranno guai.  

Quindi non bada all’innocenza e alla paura della bambina. La guarda, le punta contro la pistola e preme il grilletto. L’intervento del 911 ci sarà comunque, chiamato dai dirigenti. Ma si troveranno davanti una carneficina.  

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Strage Texas Amerie Jo: lo strazio dei parenti 

Riforma, strage texas amerie joLa scuola ha cercato di avvisare i genitori. Ha invitato i parenti a non andare subito a scuola, ma ad aspettare. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, il personale scolastico chiama l’appello. Vogliono verificare chi siano i sani e salvi.  

Alcuni genitori scrivono su Facebook, attendendo per delle ore quella chiamata che non arriva mai. Il papà di Amerie scrive “Non chiedo molto. Sono passate 7 ore e non ho ancora saputo nulla sulla mia bambina”.  

Più di sette ore. Dopo più di sette ore lo strazio: la figlia è morta. Lacrime, dolore, disperazione. Natura vuole che i figli seppelliscano i genitori, non il contrario. “Non date un secondo per scontato. Abbracciate la vostra famiglia. Dite alle persone della vostra vita che le amate. Ti amo Amerie Jo. Proteggi il tuo fratellino per me”. Questo il messaggio straziante lasciato dal padre sui social.  

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Strage Texas Amerie Jo. L’allenatore: “Non possiamo abituarci”! 

Il fatto ha avuto risonanza nazionale. 19 bambini e un insegnante morti perché le armi sono disponibili e reperibili. Anche nel mondo dello sport. Steve Kerr, allenatore di basket dei Golden State Warriors, si lascia andare in conferenza stampa. 

“Sono stanco dei minuti di silenzio, si deve far qualcosa”, dice il tecnico. Steve Kerr sta per giocarsi il titolo nazionale con la sua squadra, ma in conferenza stampa non parla di basket. “Ci sono cinquanta senatori che tengono in ostaggio il 90% degli americani”, afferma. Perché? Perché “Non vogliono approvare l’H.R.8”. Il provvedimento mira a regolamentare e limitare l’accesso alle armi.  

“Quando faremo qualcosa? Io sono stanco, davvero stanco, di offrire le mie condoglianze a famiglie straziate dal dolore”, afferma Kerr nella sua furente conferenza. “Come vi sentireste se accadesse a voi oggi? Non possiamo abituarci a tutto ciò”!