Studente con ombrello aperto si ripara dalla pioggia in classe: è polemica

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studente ombrello
Fonte: ScuolaZoo

Studente ombrello: è la foto che in poche ore ha fatto il giro del web. Pubblicata da ScuolaZoo per denunciare le condizioni di uno studente in classe. Costretto a riparasi dalla pioggia mentre segue la lezione. Le finestre erano state lasciate aperte per evitare il contagio. La foto sui social è stata usata come espediente per denunciare altre situazioni simili. 

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Studente ombrello: la foto fa il giro del web 

scuola dati contagio, studente ombrello La foto arriva dal’Istituto tecnico “Enea Mattei” di Sondrio. Subito la polemica è scoppiata sui social. Il preside della scuola è corso subito ai ripari. Ha giustificato la foto come uno scherzo da parte degli studenti. “Una sorta di scherzo con cui gli studenti hanno voluto celebrare il primo giorno di scuola in presenza dopo il lungo periodo di Dad. Non ci sono situazioni conflittuali.” Le testimonianze di altri studenti però rivela altro. Una ragazza dello stesso istituto ha preso la parola. “Per tutti quelli che scrivono che potevamo chiudere la finestra. Vi dico semplicemente che la prof ce l’ha impedito e non possiamo spostare i banchi perché bisogna mantenere le distanze.” Il preside ha quindi ammesso di eventi simili accaduti nel periodo invernale. “Qualche mese fa alcuni insegnanti erano preoccupati di non rispettare le regole anti contagio se avessero chiuso le finestre. Qualche lamentela c’era stata.” 

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Studente ombrello: le altre denunce 

scuola Berlino,studente ombrello Oltre il caso specifico di denuncia, sono emerse altre situazioni simili. La foto in questione è servita anche per denunciare ciò che accade negli altri istituti italiani. Tra i migliaia di commenti c’è per esempio quello di una ragazza che racconta come la sua aula si sia allagata. “Hanno lasciato le finestre aperte. La notte ha piovuto e il giorno dopo la nostra classe era allagata. Tanto che siamo dovuti andare a fare lezione da un’altra parte.” In merito alla questione finestre aperte però il sito del Miur parla chiaro. “Le finestre non devono restare aperte per tutto l’orario delle lezioni. Bisogna garantire periodici e frequenti ricambi d’aria. A cui si provvederà contemperando l’esigenza di costante aerazione dell’ambiente didattico con il diritto degli allievi a svolgere le attività didattiche in condizioni ambientali confortevoli.”

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