Napoli, 5 marzo. Mentre in tutta Europa gli studenti scendevano in piazza contro il riarmo e la leva militare, l’Unione degli Studenti Campania presidiava via Santa Lucia, davanti alla sede della Regione. Una mattinata di mobilitazione, ma anche di risultati concreti.
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Studenti napoletani contro la guerra: gli ultimi aggiornamenti

Una delegazione del sindacato studentesco ha ottenuto un incontro con l’assessore alla scuola Andrea Morniroli. All’uscita, le parole di Domenico Fortunato, rappresentante dell’UdS, sono state chiare: è stato istituito un tavolo di confronto permanente sul diritto allo studio. L’obiettivo è garantire finanziamenti reali alla scuola pubblica e dare piena applicazione alla legge regionale sul diritto allo studio.
Fuori dal palazzo, il presidio non si è fermato. Lo slogan era diretto: Il futuro non si arruola. “Siamo in piazza contro la militarizzazione dei saperi”, ha dichiarato Nadia Vittoria Paolini dell’UdS Campania. “Attraverso i programmi scolastici possiamo decostruire la cultura della guerra. È fondamentale farlo ora, in una fase storica segnata da conflitti che stanno cambiando il Paese.”
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Studenti napoletani contro la guerra: i prossimi passaggi

Il prossimo appuntamento per il sindacato sarà quindi il primo incontro del tavolo permanente regionale sul diritto allo studio.
Sul tavolo ci saranno tutte le questioni aperte, a partire dagli organici e dal tempo scuola, da intendersi non solo in termini quantitativi, ma anche e soprattutto qualitativi. L’esperienza scolastica e di cittadinanza di ciascuna alunna e di ciascun alunno rappresenta un elemento centrale per la crescita individuale e collettiva della nostra comunità. Nel richiamare i principi della scuola della Costituzione, si ricorda che essa è pubblica e gratuita e non è assoggettabile a nessuno.
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Staremo quindi a vedere cosa accadrà.
































