Studenti napoletani protestano contro la guerra: il comunicato di UDS Campania

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Napoli, 5 marzo. Mentre in tutta Europa gli studenti scendevano in piazza contro il riarmo e la leva militare, l’Unione degli Studenti Campania presidiava via Santa Lucia, davanti alla sede della Regione. Una mattinata di mobilitazione, ma anche di risultati concreti.

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Studenti napoletani contro la guerra: gli ultimi aggiornamenti

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Dalla pagina Facebook del ministro dell’Istruzione Valditara

Una delegazione del sindacato studentesco ha ottenuto un incontro con l’assessore alla scuola Andrea Morniroli. All’uscita, le parole di Domenico Fortunato, rappresentante dell’UdS, sono state chiare: è stato istituito un tavolo di confronto permanente sul diritto allo studio. L’obiettivo è garantire finanziamenti reali alla scuola pubblica e dare piena applicazione alla legge regionale sul diritto allo studio.

Fuori dal palazzo, il presidio non si è fermato. Lo slogan era diretto: Il futuro non si arruola. “Siamo in piazza contro la militarizzazione dei saperi”, ha dichiarato Nadia Vittoria Paolini dell’UdS Campania. “Attraverso i programmi scolastici possiamo decostruire la cultura della guerra. È fondamentale farlo ora, in una fase storica segnata da conflitti che stanno cambiando il Paese.”

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Studenti napoletani contro la guerra: i prossimi passaggi

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Il prossimo appuntamento per il sindacato sarà quindi il primo incontro del tavolo permanente regionale sul diritto allo studio.

Sul tavolo ci saranno tutte le questioni aperte, a partire dagli organici e dal tempo scuola, da intendersi non solo in termini quantitativi, ma anche e soprattutto qualitativi. L’esperienza scolastica e di cittadinanza di ciascuna alunna e di ciascun alunno rappresenta un elemento centrale per la crescita individuale e collettiva della nostra comunità. Nel richiamare i principi della scuola della Costituzione, si ricorda che essa è pubblica e gratuita e non è assoggettabile a nessuno.

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Staremo quindi a vedere cosa accadrà.