Stupro ragazza Palermo, il video della violenza è il più cercato su Telegram

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Stupro ragazza Palermo telegram preso da assalto per la ricerca del video della violenza. Il Garante della Privacy avverte di aver già iniziato le indagini per identificare gli utenti che richiedono e divulgano il video in questione. 

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Stupro ragazza Palermo: i gruppi telegram 

telegram crash, stupro ragazza palermo Sono almeno 3 i gruppi su Telegram creati pochi giorni fa intitolati proprio “Ragazza Palermo video”. Ogni gruppo conta almeno 10 mila utenti. Sui gruppi si legge gente che quotidianamente chiede se qualcuno abbia il video dello stupro di gruppo. La Polizia postale avverte che ci saranno conseguenze legali non solo per chi divulga qualsiasi tipo di contenuto, ma anche chi lo richiede. “Chi condivide un materiale illecito, a prescindere dalla piattaforma, commette un reato. Non solo per chi pubblica per primo, ma anche per chi condivide e inoltra, insomma lo fa circolare, che sia sulla stessa piattaforma o altrove”. 

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Stupro ragazza Palermo: i familiari degli arrestati 

bari schiave romene Napoli tentativo violenza fuori scuola, stupro ragazza palermo Intanto sugli altri social è caccia ai profili dei 7 indagati. Alcuni tentano anche di scovare il profilo social della ragazza, alcuni utenti denunciano profili fake che si fingono la vittima. Alcuni dei profili dei ragazzi indagati dello stupro sono stati trovati e bombardati di messaggi. I familiari dei giovani avrebbero denunciato minacce anche sui loro profili social.

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Stupro ragazza Palermo: i video su TikTok

madre e figlia trovate morte, donna violentata ascensore, Donna violentata aereo, stupro ragazza palermo Continuano gli interrogatori del gip ai 7 indagati. Per l’unico minorenne all’epoca dei fatti è scattata la scarcerazione e l’invio in una comunità riabilitativa. Iniziano ad emergere le prime dichiarazioni degli altri. Già prima dell’arresto alcuni avevano publicato video sui loro profili social, in cui si dichiaravano innocenti. “Quando tutta Italia ti incolpa per una cosa privata ma nessuno sa che sei stato trascinato dai tuoi amici”.