L’ennesima violenza sessuale di gruppo mette nuovamente in fibrillazione l’opinione pubblica Italiana. L’aggressione è avvenuta ai danni di una giovane 27enne nel rudere dell’ex Club 84 di Torino. Il branco avrebbe organizzato tutto nei minimi dettagli. Avrebbero rubato il cellulare alla vittima per poi farsi rincorrere, bloccarla e, infine, stuprarla. Il primo dei giovani appartenenti al gruppo artefice dello stupro Torino è stato individuato ed ha appena 18 anni
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Stupro Torino: la vittima costretta a rincorrere per poi essere bloccata e violentata
La 27enne vittima della violenza sessuale è stata attirata in una vera e propria trappola da parte del branco. Prima gli hanno rubato il telefono. Poi si son fatti rincorrere. Infine hanno realizzato il loro perverso piano ai danni dell’indifesa ragazza. Uno degli appartenenti al branco è stato individuato e fermato dalla Polizia.
Si tratterebbe di un giovane di appena 18 anni. Il ragazzo sarebbe già stato riconosciuto dalla vittima tramite foto segnaletica e si era reso pressoché irreperibile. Il giovane è stato trovato grazie agli agenti della Polfer e consegnato al commissariato barriera Nizza di Torino. Il 18enne è gravemente indiziato del reato di violenza sessuale di gruppo. Al momento si trova presso il carcere Lorusso e Cotugno del capoluogo piemontese. Il ragazzo in questione sarebbe colui che per primo si è avvicinato alla vittima per rubare il telefono. Che poi si è fatto inseguire fino al luogo in cui è scattata la trappola
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Lo stupro e i soccorsi
Scattato l’inseguimento si è arrivati in una zona isolata dove in agguato c’erano gli altri membri del gruppo. Il branco a questo punto l’avrebbe presa con la forza e trascinata nel rudere sito nell’area del parco del Valentino dove materialmente è avvenuto lo stupro Torino. La giovane è stata soccorsa ancora seminuda e sotto shock in un altro punto del parco che è riuscita a raggiungere trascinandosi a stento. Portata immediatamente in ospedale la 27enne ha fatto un racconto lucido di quanto successo e il giorno seguente, accompagnata dal padre, ha sporto denuncia presso il commissariato di Polizia San Paolo
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La ragazza ha riconosciuto alcuni degli stupratori in foto

Partite le indagini alla ragazza sono state sottoposte alcune foto segnaletiche. Grazie a esse la 27enne avrebbe identificato non solo il 18enne ma anche altri aggressori coinvolti nella vicenda. “Sono convinto che sapere che le persone che hanno abusato di lei sono state individuate e arrestate la farebbe stare meglio” ha dichiarato il papà della vittima. Le indagini sono in corso. L’arresto del 18enne è stato solo il primo risultato che porterà tutti i colpevoli a pagare per i loro crimini































