Sudan: vittoria storica! La riforma della sharia è a favore delle donne

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Dopo 37 anni, in Sudan vengono abolite le leggi imposte dalla sharia in vigore dal 1983 – imposte sotto il regime di Jafar Nimeiry. Sono state abolite infatti norme che discriminano le donne, la pena di morte in caso di conversione o per “sodomia” (in particolare, ciò riguarda gli atti sessuali omosessuali). Inoltre, è stato liberalizzato il consumo di alcol per i non musulmani e rimosso il potere esclusivo dei padri dalle famiglie.

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Sudan: dopo 37 arriva la libertà

sudanLa sharia è quel complesso di leggi morali basate sul Corano, che regolano la vita, il comportamento e la sfera giuridica di un popolo. La sharia restrittiva in Sudan fu introdotta da Jafar Nimeiry nel 1983, sotto il suo regime dittatoriale. Nel 1989, un colpo di stato ha visto la salita al potere di Omar Hassan el-Bashir. La sharia è rimasta in vigore fino al 2020.

Un ulteriore golpe nel 2019 ha posto le basi per la nascita di un nuovo stato, con nuove norme. Tra queste:

  • Abolizione della pena di morte per un musulmano che si converte a un’altra religione;
  • Criminalizzazione delle mutilazioni genitali;
  • Libertà di culto e di conversione;
  • Libertà per i non musulmani di consumare alcol;
  • Diminuzione delle restrizioni sull’abbigliamento femminile;
  • Abolizione del reato di sodomia;
  • Le donne non sono più sottoposte al volere di padri, mariti, fratelli o qualsiasi altro membro maschile della famiglia;
  • Le donne potranno viaggiare senza dover essere accompagnate da un uomo.
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Sudan, uno stato in evoluzione

sudanLa riforma storica dei codici giuridici sudanesi è stata annunciata dal Ministro della giustizia Nasredeen Abdulbari, che ne ha illustrato le novità. Ciò è stato possibile anche grazie alle molteplici proteste negli anni contro le ingiustizie della sharia, che hanno portato al golpe nel 2019. Le donne scese in piazza hanno fatto sentire per la prima volta la loro voce. Grazie a loro e a tanti attivisti, il Sudan si avvia al cambiamento.

Il primo ministro Abdallah Hamdok ha comunicato la sostituzione dei governatori militari in tutti gli Stati del Paese. Saranno eletti 18 governatori civili, tra i quali 2 donne. In tal modo, il nuovo governo vuole difendere e dar voce ai diritti umani troppo a lungo calpestati.

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Donne in Sudan, ora protagoniste del loro destino

sudanSolo ora, in Sudan, è in vigore il divieto di praticare mutilazioni genitali femminili. Queste tecniche – figlie di antichi retaggi culturali – sono ancora oggi praticate in diverse aree del globo. Lo scopo è quello di garantire la “purezza” delle bambine fino al matrimonio e negare loro il piacere sessuale.

Oltre ad essere tutelate da ingerenze in un ambito tanto intimo e privato, le donne potranno finalmente viaggiare senza il bisogno della presenza di un parente. Possono indossare liberamente i pantaloni senza il rischio di essere fustigate in piazza pubblicamente. Non saranno più soggette ai propri padri, mariti o altri parenti uomini. Saranno finalmente libere di scegliere e padrone del loro destino.

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