Scoperta shock: il suolo dei Campi Flegrei si è sollevato di 1 cm in tre giorni

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Suolo Campi Flegrei sollevato
Dalla pagina Facebook della INGV Terremoti

Suolo Campi Flegrei sollevato di circa un centimetro in soli 3 giorni a settembre. Dal 21 al 23 settembre è avvenuto questo sollevamento del suolo. Tale dato è emerso dal bollettino mensile dell’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il monitoraggio dell’area flegrea permane al livello di “Attenzione”.

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Suolo Campi Flegrei sollevato di 1 cm in tre giorni

A settembre 2023 il suolo si è sollevato di 1 centimetro in 3 giorni, dal 21 al 23 settembre, rispetto al valore medio di 1,5 centimetri al mese. Successivamente la velocità del sollevamento sembra essere ritornata ai valori precedenti registrati nel 2023. Ciò è quanto emerge dal bollettino mensile dell’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Tale bollettino è stato pubblicato ieri, lunedì 9 ottobre.  Nel complesso, dal punto di vista dei terremoti, a settembre 2023 nell’area dei Campi Flegrei sono stati registrati 1.106 terremoti (Mdmax=4.2±0.3). Tra questi 761 sono avvenuti prevalentemente tra Pozzuoli, Agnano, l’area Solfatara-Pisciarelli, Bagnoli e il Golfo di Pozzuoli. Le profondità sono concentrate nei primi 2 km e profondità massima di circa 4 km. Di questi, 589 eventi sono avvenuti nel corso di 7 sciami sismici.  Il terremoto di magnitudo 4.2 del 27 settembre alle ore 1,35 “risulta, attualmente, l’evento di maggiore degli ultimi 40 anni.

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Suolo Campi Flegrei sollevato come riporta l’INGV

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Foto Campi Flegrei, fonte: wikipedia.org

Si legge nel bollettino: “Per quanto riguarda il bradisismo da gennaio il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione è di circa 15±3 mm/mese. Nell’intervallo 21-23 settembre si è registrato un sollevamento del suolo di circa 1 cm alla stazione GNSS di RITE. Successivamente la velocità del sollevamento sembra essere ritornata ai valori precedenti registrati nel 2023. Il sollevamento registrato alla stazione GNSS di RITE è di circa 115 cm da novembre 2005, di cui circa 82 cm da gennaio 2016. Le variazioni tiltmetriche sono coerenti con la fase di uplift che interessa l’area. Non si evidenziano variazioni significative di gravità e di strain. Si conferma, inoltre, la forma radiale del campo di deformazione con la caratteristica forma a campana. Si attesta una conseguente stabilità della posizione della sorgente di deformazione localizzata qualche centinaio di metri a sud della stazione RITE.

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Suolo Campi Flegrei sollevato, ma non solo

Campi Flegrei terremoto, terremoto italia, terremoto Siena, terremoto marocco MarrakeshDal comunicato si evince anche il sollevamento del fondale marino. Alla stazione CFBA il sollevamento totale è di circa 58 cm. Rispetto alla termografia, che misura la temperatura di superficie nella caldera, risulta esserci un andamento sostanzialmente stabile. Le misure con termocamere mobili effettuate in diversi punti dei Campi Flegrei mostrano andamenti piuttosto stabili. Un lieve aumento si nota in un’area di Pisciarelli probabilmente dovuto alla presenza di poca acqua nella polla.

La composizione delle fumarole e i parametri monitorati indicano il perdurare dei trend pluriennali di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale. I campioni degli ultimi mesi non mostrano un trend ben definito. Il carattere maggiormente riducente delle emissioni gassose, rilevato negli ultimi mesi, è probabilmente dovuto a processi di condensazione del vapore in risposta all’aumento di pressione del sistema idrotermale. Il rapporto CO2/CH4 mostra un aumento dei valori rispetto ai periodi precedenti, confermando il trend d’aumento. Il flusso di CO2 diffuso dal suolo stimato per l’intera area della Solfatara è pari a circa 4000 t/d.