Green Pass: i test salivari rapidi non sono validi per ottenere il Certificato

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Tampone Green Pass

Tampone Green Pass: i test rapidi salivari non saranno più validi per ottenere il Green Pass. La comunicazione in merito arriva dal Ministero della Salute. Il test in questione, come riporta la circolare del ministero, non rientra nell’elenco europeo dei test validi per ottenere la Certificazione.

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Tampone Green Pass: test salivare rapido non idoneo

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Fonte: larc.it

Il Ministero della Salute ha stabilito tramite una circolare che i test rapidi salivari non sono validi per ottenere il Green Pass. Infatti, non potranno essere più utilizzati in alternativa ai tampone oro-nasofaringei perché non ritenuti del tutto specifici. Pertanto, viene bocciata dal Ministero la proposta della Lega di ottenere il Green Pass anche con i test salivari rapidi. La decisione, come detto, arriva in una circolare del Ministero della Salute firmata dal direttore generale Prevenzione Gianni Rezza. Si legge nella circolare: “tali test sono al momento esclusi dall’elenco comune europeo dei test antigenici rapidi validi per ottenere la Certificazione verde.” Rezza ricorda anche che stanno emergendo alcune evidenze scientifiche riguardo il possibile impiego di test antigenici salivari. Tali test sono basati su misurazione con strumenti di laboratorio, ma tuttavia sono ancora in corso di valutazione.

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Tampone Green Pass: test oro-nasofaringeo il migliore

Tamponi Green Pass CrisantiIl discorso sui test salivari molecolari invece è diverso. Infatti, nella circolare viene specificata la differenza di attendibilità e specificità tra i due. Tale screening potrà pertanto essere utilizzato per bambini coinvolti nel Piano di Monitoraggio della circolazione di Sars-CoV-2 in ambito scolastico. Inoltre, potrà essere utilizzato anche negli operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo. Ancora potranno essere utilizzati per le persone fragili con scarsa capacità di collaborazione come anziani, disabili e autistici. Inoltre, nella circolare viene specificata l’assoluta attendibilità del test molecolare nasofaringeo. Infatti, Rezza sostiene il test molecolare nasofaringeo e orofaringeo sia il “gold standard” internazionale per diagnosticare il Covid-19.

 

 

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