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Teatro Cilea: presentata alla stampa la stagione 2025-2026

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Teatro Cilea
Il Teatro Cilea, autentico punto di riferimento del panorama teatrale napoletano, si prepara a inaugurare una stagione che promette di emozionare, far riflettere e, soprattutto, far ridere. Dopo un anno di sold out e standing ovation, la storica sala del Vomero – guidata dalla visione artistica di Lello Arena – alza ancora l’asticella con una programmazione che fonde la tradizione partenopea con linguaggi contemporanei, celebrando il teatro come luogo di condivisione e di scoperta.
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Teatro Cilea: un cartellone che racconta Napoli (e non solo)

La stagione 2025/2026 del Cilea si snoda attraverso undici titoli che esplorano tutte le sfumature dell’animo umano: dall’ironia graffiante alla malinconia poetica, dalla satira sociale all’intrattenimento puro. Protagonisti assoluti sono alcuni dei più grandi interpreti della scena italiana, molti dei quali legati a doppio filo alla città, pronti a regalare al pubblico momenti indimenticabili.
Oltre ai grandi nomi, il Cilea conferma il suo impegno nella formazione e nella valorizzazione dei talenti emergenti, con progetti dedicati alle scuole e collaborazioni con realtà artistiche locali. Non mancheranno, inoltre, eventi collaterali come incontri concerti, tributi e performance site-specific, per un teatro sempre più vivo e partecipato.
“Questa stagione è un regalo alla nostra città”, commenta Lello Arena. “Napoli ha un rapporto viscerale con il teatro, e noi vogliamo essere la casa di tutti: di chi cerca divertimento, di chi vuole emozionarsi, di chi crede nella cultura come strumento di crescita.”
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Teatro Cilea, presentata la nuova stagione. Le nostre interviste ai protagonisti

Teatro CileaAi nostri microfoni, alcune delle voci della conferenza stampa. Partiamo da Lello Arena, il direttore artistico del Teatro Cilea.

“Partiamo dai grandi numeri dell’anno scorso, che hanno visto un incremento significativo in tutte le voci. Quest’anno, però, siamo convinti di aver fatto una programmazione ancora migliore. Ovviamente sarà il tempo a dirci se avremo avuto ragione o meno.”

Grazie per essere intervenuto ai nostri microfoni, Lello Arena. Come cambia la comicità da una parte all’altra del palco, ora che sei direttore artistico?

In fondo non cambia molto. Cambia che devi essere capace di chiamare sul palco persone che sappiano far ridere e che sappiano portare il pubblico a teatro. E non bisogna avere paura del politicamente corretto: io nella mia carriera non mi sono mai spaventato se il bersaglio era molto alto o molto pericoloso. Finché possiamo parlare e far ridere la gente, c’è speranza. 

Dopo Lello Arena, la più giovane del gruppo, Giovanna Sannino, che farà parte dei Promessi Suoceri con Paolo Caiazzo. Oltre ai progetti teatrali, sei anche protagonista sul piccolo e grande schermo. Quali sono le novità in questo senso?

Adesso inizio a girare la sesta stagione di Mare Fuori. Purtroppo non so ancora niente, quindi non ti posso dare neanche mezza anticipazione (ride ndr). Invece a gennaio uscirà il mio primo film da protagonista. Si chiama “Carmen è partita”, un film molto intimo, molto distante da me. La regia è di Domenico Fortunato ed è una produzione Rai Cinema e Altre Storie.

Infine chiudiamo le nostre interviste con Ciro Ceruti. Col tuo spettacolo hai promesso di sfidare il “politicamente corretto”. Ma cos’è per te il “politicamente corretto”?

In realtà io credo che ultimamente si stia esagerando. Siamo arrivati addirittura a bandire le favole, che sono delle metafore censurate da chi quelle metafore non le ha capite.