Il teatro Madrearte di Villaricca presenta stagione 2024\2025

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Chiunque viva in provincia conosce bene l’ atavico problema della noia e dell’ immobilismo delle periferie. Ci sono però delle realtà che col duro lavoro e la costanza sono riuscite a mettere insieme progetti d’ aggregazione importantissimi. Uno dei progetti più riusciti nella periferia nord di Napoli, a Villaricca per la precisione, è il teatro Madrearte. Il direttore artistico Antonio Diana anche quest’ anno ha presentato il calendario degli spettacoli ai quali potremo assistere. E’ il nono anno di attività sul territorio di questo progetto. Il progetto di Diana prevede, tra le altre cose, anche corsi di formazione per giovani attori o aspiranti tali. In vista del decimo anniversario del teatro sembra che non ci sia alcuna intenzione di fermarsi

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Il teatro Madrearte apre le porte alla prossima stagione teatrale

MadrearteNove anni di presenza attiva sul territorio sono tanti. Tantissimi considerando che la realtà di cui parliamo è una realtà teatrale. In un mondo che sembra quasi deridere i pochi “superstiti delle arti” il progretto di Antonio Diana risulta, al contrario, essere salvifico. Portare avanti questo genere di attività è un atto di fede nei confronti della nobile arte teatrale.

Atto di fede che sta venendo riconosciuto vista l’ importanza crescente attorno al Teatro Madrearte. L’ avanposto culturale anche quest’ anno si appresta a fare il botto con una serie di spettacoli unici. La nuova stagione presenta spettacoli di ogni genere. Si salterà dal teatro clasico al cabaret. Da Shakespeare a Pirandello. Inoltre ci sarà anche la possibilità di ripescare i temi tanto cari a quella scuola di pensiero che prende il nome di “Nuova Drammaturgia Napoletana”. Il direttore artistico Antonio Diana non ha voluto dunque lasciare niente al caso in questa nona stagione teatrale

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Tutto pronto per il debutto del 26 ottobre e grandi novità anche in vista del 2025

MadrearteIl primo spettacolo in cartellone, che segnerà il debutto del teatro Madrearte è previsto in data 26 ottobre 2024. Il pubblico assisterà ad un testo di Ettore Massa intitolato “Omm: un napoletano in Tibet”. Lo spettacolo sarà una rappresentazione comico-musicale abbastanza leggera ma che, come ci spiega l’ autore, tratta di temi tanto cari alla filosofia buddhista. Dopo quest’ inizio scoppiettante si va avanti dritti fino all’ anno nuovo. Potremo assistere a una serie di spettacoli di spessore quali “Vieni avanti cretino”; “La firma” ma anche con appuntamenti legati alla tradizione classica napoletana.

Durante la conferenza di presentazione il direttore Antonio Diana si sofferma in particolar modo sul primo spettacolo del 2025. Il testo porta la firma di due artisti che, sul territorio, stando andando per la maggiore. Parliamo di Salvatore Gisonna e Peppe Laurato che, presenti alla conferenza, hanno avuto modo di spiegare questo nuovo spettacolo intitolato “L’ amico dei sogni”. Ma la programmazione non si limita a questo e i generi presi in esame sono i più disparati

Il maestro Giovanni Meola riproporrà una particolare versione dell’ Amleto di Shakespeare

MadrearteTanta carne a cuocere dunque. Se quanto riportato sin qui non dovesse bastare però segnaliamo ancora un grande classico del teatro. L’ Amleto di Shakespeare è un testo senza tempo, un testo che allude a sentimenti d’ odio e vendetta. In questo caso però il regista Giovanni Meola mostrerà al Madrearte il 29 marzo un Amleto diverso.

“Amleto e il gioco del suo teatro” è uno spettacolo che parte da alcune considerazioni registiche sull’ opera originale. Lo spettacolo si centra sull’ incontro tra l’ Amleto e una compagnia di attori itineranti. Durante il quale il rampollo di Danimarca chiederà di mettere in scena l’ omicidio di suo padre per poter osservare le reazioni delle persone coinvolte nel delitto e quindi aver la prova della loro colpevolezza. L’ Amleto in questo frangente sarà prima impresario, poi autore di ciò che la compagnia metterà in scena, poi ancora sarà il regista e a tratti egli stesso diverrà attore e proprio su questo gioco delle parti si fonderà lo spettacolo come ha spiegato, egregiamente, lo stesso Giovanni Meola.

Spazio anche per la Nuova Drammaturgia Napoletana

MadrearteIn cartellone un altro spettacolo interessante sarà quello presentato dalla neo-nata compagnia “Teatralia”. Il gruppo di ragazzi nasce sul territorio nel piccolo comune di Mugnano a poche centinaia di metri dal Madrearte di Villaricca. Il giovane regista Marco Schiattarella e i suoi ragazzi hanno deciso di presentare in rassegna un testo particolare e tanto caro alla Nuova Drammaturgia Napoletana. Stiamo parlando di Cravattari, scritto da Fortunato Calvino e già messo in scena da Schiattarella e co. Lo spettacolo sbarcherà a Villaricca il 22 e 23 febbraio 2025. A spiegare cosa porta una giovane compagnia teatrale a presentare un testo complicato che racconta la piaga sociale dello strozzinaggio sono stati proprio Marco Schiattarella e l’ esperto attore e cantante Lino Barile.

Teatralia si presenta al pubblico

Marco Schiattarella

“Cravattari rappresenta per me, che vengo da un teatro comico, un triplo salto nel vuoto. Ho scelto questo testo perché mosso dall’ esigenza di esprimere un concetto. L’ importanza di denunciare queste situazioni e di non perdere la speranza nei momenti più bui. Quando qualcosa urla dentro per uscire bisogna lasciarla libera. La compagnia è nata circa un anno fa. L’ idea è quella di raccogliere ragazzi e ragazze ‘scoppiati’ che non riescono più a tener chiuse dentro queste emozioni. Al momento Cravattari è il centro di un progetto che spero riesca a dare ancor più soddisfazioni di quante ne abbia portate dopo il debutto” spiega Schiattarella.

Concetti ripresi poi anche da Lino Barile che spiega come l’ argomento sia più che mai attuale anche se non si direbbe visto quanto poco se ne parla nonostante ci troviamo in un periodo storico dove ogni cosa fa notizia e viene lanciata in pasto alle menti degli utenti social. “L’ obbiettivo della nostra compagnia è quello di attirare i giovani a teatro per avere la possibilità di trattare al meglio questi temi” sottolinea Lino Barile in chiusura.

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Tanta carne a cuocere in vista del decimo anniversario

L’ intervento conclusivo è affidato al direttore artistico. Antonio Diana spiega ai presenti che la nona stagione è solo il preludio al decimo anniversario che cadrà l’ anno prossimo. Anniversario che farà mettere in campo grandi nomi che hanno già avuto modo di calcare le tavole del Madrearte. Insomma se la variegata offerta dell’ avanposto culturale a Villaricca per la stagione entrante vi sembra già tanta roba non ci resta altro che aspettare con ansia e curiosità quello che accadrà anche l’ anno prossima in vista del decimo anniversario