Teatroterapia: appuntamento da non perdere con il talento dei ragazzi del centro Telemaco

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Teatroterapia come svolta personale. A giugno dello scorso anno, Loredana Di Martino, regista abilitata in questa disciplina, viene contattata dal Centro Telemaco. Il dottor Massimiliano D’Alessandro e la dottoressa Emilia Pavone le propongono di ospitare nella sua struttura un gruppo di assistiti per un laboratorio di recitazione. Abituata a corsi inclusivi con normodotati e ragazzi con autismo di primo grado, Asperger o ritardi lievi, l’idea di lavorare con un’intera classe di persone con problematiche di vario genere la lascia inizialmente sorpresa. Con il suo fidato collaboratore Manu Russiello, Loredana varca la soglia del Centro, dando il via a un’esperienza che cambierà per sempre la sua prospettiva.

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Teatroterapia e autostima: rompere le barriere sociali

Teatroterapia Teatroterapia e autostima diventano il fulcro del progetto. Loredana Di Martino avvia un percorso di base per abbattere l’imbarazzo e rafforzare la fiducia dei partecipanti. Ben presto, lei e Manu Russiello realizzano che questi ragazzi possiedono capacità straordinarie. Queste capacità sono però spesso soffocate da una società che li etichetta e marginalizza. Ispirandosi a Novecento di Baricco, il gruppo dà vita a uno spettacolo dove il viaggio in nave riflette la loro quotidianità, tra ostacoli e possibilità. Un’idea che richiama chi, decenni fa, sfidò il sistema dei manicomi per restituire dignità a chi era stato escluso. L’obbiettivo è dimostrare che i limiti sono spesso solo negli occhi di chi guarda.

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Ribaltare i pregiudizi per scoprire bellezza e amore nelle diversità

Bonus psicologo; Salute mentale giovani europei, Teatroterapia In questi mesi, Loredana Di Martino e Manu Russiello scoprono un nuovo significato di bellezza e amore grazie ai loro “attori”. Con un’energia contagiosa, questi giovani insegnano loro a vivere con autenticità, ribaltando ogni pregiudizio. È una lezione che riecheggia le battaglie di chi, negli anni ’70, trasformò il modo di vedere la diversità mentale, chiudendo istituzioni oppressive e aprendo strade di inclusione. Per Loredana, questo progetto diventa molto più di un laboratorio. Si tratta di un cammino di crescita umana, un dono ricevuto da chi sa trasformare le difficoltà in arte.

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Verso il palcoscenico e il sogno di avere un teatro pieno

Teatroterapia L’appuntamento è fissato. Domenica 30 marzo alle 18:00 al Teatro Giuffrè di Calvizzano. Loredana Di Martino sogna un teatro pieno, pronto a regalare a questi straordinari attori il calore di un applauso sincero. Meritano di brillare, non solo per lo spettacolo, ma per il coraggio di mostrarsi al mondo. Un’eredità che si intreccia con quella di un’Italia che ha imparato a valorizzare l’altro, superando paure e stigmi. Questo evento non è solo teatro. È la prova che l’inclusione può riscrivere le storie, un passo alla volta.