Telecamere obbligatorie in asili e case di cura, passa l’emendamento!

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Telecamere

Sono sempre più frequenti i casi di maltrattamenti di bambini negli asili e di anziani nelle case di cura. Una situazione insostenibile che il Governo ha finalmente deciso di sanare. Lo scorso 28 maggio è arrivato l’ok a un importante emendamento al decreto Sblocca cantieri. È stato infatti stabilito un fondo per finanziare l’installazione di sistemi di videosorveglianza con telecamere a circuito chiuso negli asili e nelle strutture socio sanitarie e assistenziali per anziani e disabili, al fine di assicurare loro “la più ampia tutela”. La dotazione per il 2019 è di 5 milioni di euro. La cifra è triplicata per gli anni successivi, dal 2020 al 2024.

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Dunque, telecamere obbligatorie per difendere bimbi, anziani e disabili!

I voti a favore sono stati 404, i Cinque stelle insieme a tutta la destra. Contrari 110, Pd e Gruppo misto.

Telecamere obbligatorie: cosa prevede l’emendamento

TelecamereL’articolo 1 stabilisce la possibilità per asili nido e scuole dell’infanzia di dotarsi di un sistema di telecamere criptate a circuito chiuso. Ciò sarà necessario per garantire la sicurezza dei minori nelle medesime strutture. Le registrazioni saranno visionabili esclusivamente da parte delle Forze dell’ordine e solo dietro formale denuncia di reato alle autorità nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.

L’articolo 2 prevede la stessa possibilità per tutte le strutture assistenziali per anziani, per disabili e per minori in situazione di disagio.

Le immagini saranno criptate e conservate per sei mesi dalla data di registrazione  all’interno di un apposito server. Le modalità di conservazione garantiranno la sicurezza dei dati trattati e la loro protezione da accessi abusivi.

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La pronuncia della Commissione europea

TelecamereSul tema in passato la Commissione europea aveva precisato: “L’installazione di sistemi di videosorveglianza per la protezione e la sicurezza di bambini e studenti nei centri per l’infanzia, negli asili nido e nelle scuole può essere legittima, purché siano rispettati i principi della protezione dei dati”.

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Questione privacy

La presenza delle telecamere nell’area videosorvegliata dovrà essere adeguatamente segnalata. Gli utenti e il personale delle strutture hanno anche diritto a una informativa sulla raccolta delle registrazioni, sulla loro conservazione nonché sulle modalità e sulle condizioni per accedervi. Il testo affida al Garante per la protezione dei dati personali il compito di emanare i provvedimenti necessari e di definire adempimenti e prescrizioni da applicare alla tutela e al trattamento dei dati personali

La soddisfazione del mondo politico

Telecamere per difendere bimbi, anziani e disabili, altra promessa mantenuta!“. È il commento del vicepremier Matteo Salvini

“Il via libera ai fondi per l’installazione di telecamere nelle scuole per l’infanzia e nelle strutture socio assistenziali per anziani e disabili dà ragione alla battaglia che Forza Italia porta avanti da tempo a tutela dei più deboli. Il fatto che questo obiettivo sia condiviso in maniera trasversale è motivo di grande soddisfazione”. Così la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria, promotrice della legge sulla videosorveglianza.

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