Terra: il nostro Pianeta ha una sorella! Lo scoprono due astrofisici napoletani

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Una scoperta che ha del sensazionale riguarda il nostro pianeta e vede coinvolta anche Napoli. Scoperta una sorella della Terra che si trova nella cosiddetta zona abitabile, ossia alla distanza ideale dalla sua stella per avere acqua in stato liquido sulla propria superficie.

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La gemella della Terra, ecco TOI 700 d

La gemella della Terra ha un nome. Si chiama TOI 700 d, ha una distanza di circa 100 anni luce dal nostro pianeta ed è stata “scoperta” dal nuovo cacciatore di pianeti TESS, della NASA. I dettagli sono stati resi noti da un annuncio live, a Honolulu. La capitale delle Hawaii infatti ospitava il 235° convegno della Società Astronomica Americana. Qui si è ritrovato il pool di scienziati della NASA guidato da Emily Gilbert, dell’università di Chicago. TESS è stato progettato e lanciato appositamente per trovare pianeti delle dimensioni di una Terra in orbita attorno alle stelle vicine, e inizialmente valutava TOI 700 d come una stella simile al nostro sole. Con studi approfonditi si è scoperto che i parametri del pianeta risultano simili alla nostra Terra. TOI 700 d compirebbe un’orbita ogni 37 giorni e ha una dimensione del 20% superiore alla Terra.

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Nel team di ricerca anche due astrofisici napoletani

In questa scoperta però batte un cuore napoletano. Perché del team di ricercatori fanno parte Giovanni Covone, astrofisico dell’università Federico II di Napoli, associato all’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e lo studente Luca Cacciapuoti della Federico II, che sono entrambi napoletani. Ora il prossimo obiettivo per il team di ricercatori è conoscere la tipologia di atmosfera presente su TOI 700 d. Sarà fondamentale capire la composizione chimica prevalente e se vi sono tracce d’acqua e di ossigeno. Queste ultime infatti sono le principali indicazioni per una eventuale presenza di vita sul pianeta. Il pianeta TOI 700 d non avrebbe un’alternanza tra il giorno e la notte, dato che mostra la stessa faccia alla propria stella di riferimento; pur non rappresentando un ostacolo particolare alle condizioni favorevoli per avere la vita sul pianeta.

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Illuminata da una nana rossa, mostra sempre la stessa faccia

terraLa conformazione vede una stella, TOI 700 (una nana rossa la cui massa è circa la metà di quella del Sole) e tre pianeti che gravitano attorno a essa:

  • La già citata TOI 700 d, la principale indiziata per la presenza di vita e per caratteristiche simili alla Terra;
  • TOI 700 b, con dimensioni pressoché identiche alla Terra e di tipo roccioso, ma non abitabile;
  • TOI 700 c, 2,6 volte più grande della Terra e presumibilmente di tipo gassoso.

Le missioni future dovrebbero essere in grado di identificare se i tre pianeti hanno tali atmosfere e, in tal caso, persino determinare conformazioni e composizioni. Ma la scoperta è già definita come una grande vittoria per l’astrobiologia.

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