Terremoto Napoli: la terra continua a tremare nella zona dei Campi Flegrei

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Terremoto Napoli 2021

Terremoto Napoli – Nella scorsa serata, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa a 5 km a Est di Pozzuoli. Il sisma non ha causato danni a cose o persone. È stato distintamente avvertito dagli abitanti puteolani e in alcuni quartieri di Napoli. L’evento è legato al fenomeno del bradisismo e segue il movimento tellurico dello scorso 2 dicembre.

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Terremoto Napoli: ecco cosa sta succedendo alla solfatara di Pozzuoli

Terremoto Napoli
Terremoto Napoli

L’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) nella serata del 19 dicembre ha registrato una scossa di terremoto con epicentro sulla dorsale Solfatara Agnano Pisciarelli. Il sisma è stato identificato a 5 km a Est di Pozzuoli alle ore 22:54:53 (UTC +01:00) ad una profondità di 2 km. Il movimento tellurico, di magnitudo 2.1, è stato avvertito in modo chiaro nella zona della Solfatara, Pozzuoli alta e nell’area tra Pozzuoli e Bagnoli. Le segnalazioni sono arrivate anche dai quartieri flegrei di Napoli. Non sono stati registrati danni a cose o persone.

L’evento è legato al fenomeno del bradisismo, che ora è in fase ascensionale. Il sisma è stato preceduto da una serie di scosse, di magnitudo inferiore, che si sono susseguite lungo tutta la giornata.

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Terremoto Napoli: quali sono i rischi legati al bradisismo?

Terremoto NapoliTerremoto Napoli – L’area dei Campi Flegrei è da sempre caratterizzata dal bradisismo. Si tratta di un fenomeno legato al vulcanismo e consiste in un periodico abbassamento o innalzamento del suolo. Gli studiosi legano questo movimento allo svuotamento o al riempimento della camera magmatica, situata a 3 km di profondità. La causa, tuttavia, potrebbe essere riconducibile anche a delle variazioni di temperatura e pressione nelle rocce del sottosuolo. Sono molti i rischi legati a questa tipologia di vulcanismo, e riguarda soprattutto l’intensità e la frequenza dei terremoti.

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Tra il 1969 e il 1972, e tra il 1982 e il 1984, si sono verificati due bradisismi che hanno innalzato il suolo di 3,50 m. L’attività sismica era forte e frequente, tanto che buona parte della popolazione di Pozzuoli fu evacuata per rischio di crolli.

Il bradisismo desta preoccupazione non solo per i terremoti, ma anche perché è legato ad una probabile eruzione vulcanica. Nel 1500, infatti, dopo un innalzamento del suolo, seguì l’eruzione del Monte Nuovo. Per questo motivo, quello dei Campi Flegrei è uno dei supervulcani più controllati e studiati al mondo.

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