Novità sul caso Tiziana Cantone: “iPad e iPhone svuotati dopo la morte”

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Tiziana Cantone inchiesta
dalla pagina Facebook "Tiziana Cantone per le altre"

Caso Tiziana Cantone inchiesta continua a svelare nuovi dettagli sulla vicenda. L’indagine per verificare l’apparente suicidio della giovane non si ferma. Secondo le nuove indiscrezioni sembrano esserci conferme su un tentativo di inquinamento delle prove avvenuto dopo la morte della Cantone. Sarebbero infatti stati manomessi i suoi dispositivi elettronici. 

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Tiziana Cantone inchiesta rivela nuovi dettagli 

Tiziana Cantone inchiesta, patente Rete veloce, pomigliano sicuraTiziana Cantone morì, apparentemente per suicidio, 5 anni fa. Causa del gesto estremo diversi video di matrice sessuale furono condivisi dal suo ex sul web diventando in breve tempo virali. Secondo i racconti dell’epoca la Cantone si sarebbe impiccata non sopportando i troppi insulti. La madre della ragazza però non è mai stata d’accordo. Non ha mai smesso di sostenere come la figlia sia stata in realtà assassinata. Per questo si è avvalsa nel corso degli anni di un team di esperti per indagare sulle vere cause della morte. In particolare l’Emme Team, gruppo di esperti informatici, analizzando i dispostivi elettronici della vittima ha dichiarato che siano stati alterati dopo la sua morte. Nella nota del Team si legge.“Si conferma che l’iPad è stato restituito resettato. Al suo interno sono stati eliminate i dati dell’account iCloud e delle email. Situazione impossibile a meno di una manomissione.”

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Tiziana Cantone inchiesta: l’ipotesi di morte per strangolamento 

Tiziana Cantone inchiesta, bonus tiroide leucemia integratori sla cancro sanità digitaleLa perizia informatica è stata confermata anche dal parere estero del professore di informatica dell’Università Statale di Milano, Danilo Bruschi. Il professore ha inviato una conferma dell’ipotesi di manomissione avanzata dall’Emme Team. Inoltre anche la società Vodafone ha condiviso agli esperti i tabulati telefonici del dispositivo della vittima. Da questi ultimi si dimostra che il telefono fu usato poco dopo il ritrovamento del corpo. Dettagli che si vanno ad aggiungere a quelli della seconda autopsia richiesta dalla mamma e che fanno vacillare l’ipotesi suicido. Secondo infatti il medico legale Mario Cingolani Tiziana in realtà fu strangolata. Ipotesi stipulata dopo l’analisi di “segni sospetti” sul collo della ragazza. 

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