TMAU: la sindrome da odore di pesce che isola dal mondo

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tmau puzza naso

La Tmau o sindrome da “odore di pesce” viene cosi definita perché chi ne è affetto emette un pungente e persistente odore sgradevole, simile a quello del pesce marcio. Scopriamo di più su questa malattia molto rara.

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Tmau: la sindrome da puzza di pesce

TMAUIn campo medico la sindrome da odore di pesce è conosciuta come trimetilaminuria (TMAU). Si tratta di una mutazione del gene monoossigenasi-3 contenente la flavina. Tale mutazione altera l’enzima in grado di metabolizzare e convertire l’ammina trimetillamina, un composto maleodorante legato alla decomposizione, nella inodore trimetilamina N-ossidata. Tutto ciò comporta l’emissione di un forte e sgradevole odore paragonabile, appunto, a quello del pesce marcio. L’origine della TMAU oltre alla mutazione genetica può verificarsi anche a causa di alterazioni ormonali, del fegato o della flora intestinale. Non dipende, dunque, da una scarsa igiene intima.

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TMAU: sintomi e cure

TMAUNella forma genetica la malattia si manifesta durante lo svezzamento e colpisce soprattutto le donne. L’odore viene emanato attraverso:

  • Pelle;
  • Saliva;
  • Sudore;
  • Urina;
  • Secrezioni vaginali

I sintomi della malattia non sono costanti. Infatti il cattivo odore può diffondersi all’improvviso ma può anche non manifestarsi per diversi giorni. Nelle donne, i sintomi possono peggiorare appena prima e durante il periodo mestruale, dopo uno sforzo fisico, dopo l’assunzione di contraccettivi orali e intorno alla menopausa.

È una malattia molto rara e in Italia è studiata solamente dal centro di ricerche dell’Università di Messina. A oggi non esiste una cura che possa evitare la manifestazione del cattivo odore ma con alcuni accorgimenti si potrebbe quanto meno limitare. Oltre a utilizzare saponi che abbiano un Ph equilibrato (tra 5,5 e 6,5) e specifici deodoranti, i pazienti possono seguire una dieta specifica per limitare l’assimilazione di alimenti che favoriscono l’accumulo della sostanza maleodorante. I cibi da evitare sono:

  • Prodotti animali (latte, uova);
  • Arachidi;
  • Prodotti della soia;
  • Prodotti a base di carne (fegato, rene);
  • Frutti di mare;
  • Verdure sicure (cavoletti di Bruxelles, broccoli, cavolo, cavolfiore, piselli, fagioli)

Clicca QUI per vedere il video del programma “Le Iene” sulla storia di Elena, una ragazza bellissima afflitta dalla sindrome della puzza di pesce.

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TMAU: una sindrome devastante soprattutto dal punto di vista psicologico

TMAU
Foto da Corriere.it

Come abbiamo avuto modo di capire, questa sindrome, oltre all’odore fastidioso, non è assolutamente pericolosa per il nostro corpo. Gli effetti devastanti si verificano soprattutto a livello psicologico. Infatti la TMAU va a intaccare le relazioni sociali di chi ne è affetto. Per vergogna e imbarazzo, i malati spesso tendono all’isolamento, alla solitudine, all’ansia e alla depressione. E tantissimi pensano anche al suicidio. I malati più giovani spesso abbandonano la scuola e affrontano difficoltà enormi nel trovare e mantenere un lavoro. Tutto ciò li spinge a una vita ai margini della società, acuendone la condizione psicologica. Anche coltivare relazioni intime per chi soffre di questa sindrome può risultare complicato. Importantissima in tal senso è un’assistenza psicologica.

Per sapere se si soffre di TMAU, l’Università di Messina ha sviluppato un test genetico. Per maggiori informazioni, scrivere a infotmau@unime.it o visitare la pagina web dell’UniMe.

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