Torino femminicidio di una donna di 65 anni accoltellata dal marito lo scorso mercoledì 11 gennaio è morta per le ferite in ospedale. L’uomo arrestato dopo l’aggressione è nello stesso ospedale, nell’ala destinati ai detenuti.
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Torino femminicidio: l’aggressione alle spalle
Succede nella serata di mercoledì 11 gennaio, in un appartamento di via Galluppi di Torino. Secondo le testimoninaze dei vicini sembrerebbe che tra i due fosse in corso un litigio. Culminato con le urla della donna che hanno allertato subito i presenti sul posto, che hanno chiamato le forze dell’ordine. Prime che i soccorsi potessero intervenire, la donna è stata raggiunta da 30 coltellate alla schiena da parte del marito. La 65enne è stata trasportata subito in ospedale e l’uomo di 70 anni arrestato dagli agenti che erano sopraggiunti sul posto.
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Torino femminicidio: il decesso della donna in ospedale
La donna è arrivata in ospedale in codice rosso con molteplici ferite sia esterne che interne. Sono queste ultime ad averne causato il decesso due giorni dopo il ricovero. Le profonda lesioni al diaframma e alla milza sono apparse già critiche durante il primo intervento eseguito dall’equipe medica. L’uomo che ha accoltellato la moglie è stato posizionato nella sezione dedicata ai prigionieri nel medesimo ospedale. Le sue condizioni psichiche sono state considerate incompatibili al momento con la detenzione in carcere.
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Torino femminicidio: le prime dichiarazioni del marito
Sarebbe un dipendente dell’officina dell’uomo ad essere entrato per primo nell’appartamento dopo l’aggressione. “Ho citofonato e lui mi ha aperto la porta. Sono salito con la scusa che mi servissero le chiavi di una macchina dell’officina e ho visto che era sotto shock. Gli ho chiesto se fosse tutto a posto e lui mi ha risposto: ‘Vai via che ho accoltellato mia moglie, chiama l’ambulanza”. L’uomo, descritto come in forte stato di shock, non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni.































