Cieco bloccato all’ingresso del duomo perchè accompagnato dal cane guida: chiama la polizia!

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Torino uomo cieco bloccato

Torino uomo cieco bloccato all’ingresso del duomo perché accompagnato da un cane. La vicenda, riportata in poche battute poc’anzi, è accaduta a Vittorio Biglia; quest’ultimo è lo storico esponente dell’Unione Italiana Ciechi e coordinatore del gruppo di lavoro cani guida per il consiglio regionale dell’Unione in Liguria.
Le guardie all’ingresso si son convinte solo con l’intervento degli agenti di polizia allertati dallo stesso Biglia.  

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Torino uomo cieco bloccato all’ingresso del Duomo: le sue parole

Torino uomo cieco bloccatoVittorio Biglia, come riporta Fanpage.it, è stato fermato all’ingresso del Duomo di Torino perché accompagnato dal suo animale guida, per la precisione il suo inseparabile Spritz, il suo labrador nero. Nonostante le sue spiegazioni, le guardie non lo hanno fatto passare. Queste ultime, poi, si son convinte solo dopo l’intervento degli agenti di polizia che sono stati chiamati dallo stesso Biglia.

Vittorio Biglia ha così commentato la vicenda a Torino Today:
“Esiste una legge che sancisce chi oppone resistenza al libero accesso del fruitore del cane guida nei locali nei luoghi aperti al pubblico, comprese anche le chiese e i luoghi sacri. Mi dispiace tantissimo che ho dovuto disturbare le forze dell’ordine che sicuramente avranno cose più importanti da controllare sul territorio e mi dispiace quel che è successo perché le persone che lavorano o hanno attività sociali dovrebbero essere informate e ancor prima formate”.

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Non è la prima che accade

Torino uomo cieco bloccatoUn episodio analogo è già capitato al signor Biglia. Tempo fa, infatti, gli era stato negato di entrare in ospedale con il proprio cane. Sempre ai microfoni di Torino Today il Biglia ha puntualizzato:
La mia non è voglia di fare polemica ma di far conoscere una legge, la numero 37 del 1974, che molti non conoscono. Servono educazione e informazione, solo così è possibile far conoscere la reale importanza di un cane guida. Come associazione di categoria abbiamo fatto molto ma non basta perché la gente non è informata. Il cane guida rappresenta gli occhi per chi non vede, è importante capirlo”.

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