Civili ucraini rapiti e torturati con armi e corde: “Ho visto segni di ustione sui genitali”

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Torture ucraini Kherson: è ciò che sta accadendo alla luce del sole durante un conflitto spaventoso. Alcuni ex prigionieri ucraini hanno raccontato i maltrattamenti subiti. Il modus operandi è il medesimo: ossa rotte, ustioni, violenze sessuali. E chi sopravvive, deve dirsi fortunato.

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Kherson caduta: la resistenza di Olexander Guz

nuove generazioniCi troviamo a Kherson, una regione dell’Ucraina orientale. I civili residenti in quei confini sbiaditi hanno vissuto nella paura e nello sconforto subito dopo l’arrivo dei russi. Non si sono arresi, non prima di combattere. Ma non è finita bene. Alla giornalista della BBC Caroline Davies è stato fornito un crudo racconto di ciò che è accaduto a Olexander Guz e sua moglie. Pubblicamente oppositori alle azioni putiniane, l’uomo ha tentato di impedire l’ingresso dei nemici a Bilozerka, villaggio in cui abita. Ma i soldati russi si sono dimostrati più potenti e l’hanno catturato. Mi hanno messo un sacchetto in testa, dicendomi che non mi sarebbero rimasti nemmeno i reni, sono le sue parole. “Mi hanno legato una corda intorno al collo e un’altra intorno ai miei polsi. Mi interrogavano. Quando non rispondevo, mi picchiavano tra le gambe. Quando sono caduto, ho iniziato a soffocare.”

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Torture ucraini Kherson: la storia del giornalista Oleg Baturin

bambino torturato, Daniele Carlomosti,Ciò che fa ancor più ribrezzo è sapere che quello di Olexander Guz non è un caso isolato. A fornire la propria versione dei fatti è anche Oleg Baturin, un giornalista di un quotidiano indipendente. È stato rapito e tenuto prigioniero per un’intera settimana. Durante la quale è stato costretto ad assistere all’esecuzione finta di un altro ragazzo. E poi violenza, violenza senza fine. È stato picchiato con il calcio di una mitragliatrice a diverse parti del corpo; anche sulla schiena, come se fosse uno schiavo imprigionato nel XVII secolo. Ora è in salvo, ma quattro costole rotte non lo fanno dormire la notte.

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Torture ucraini Kherson: le parole di un medico anonimo

Donna massacrata pugniLa BBC è riuscita a mettersi in contatto con un medico del posto per tentare di comprendere se si tratta di casi isolati. Come vi abbiamo anticipato, la risposta è no. Ha voluto rimanere nell’anonimato, ma non ha taciuto dinanzi agli orrori che ha visto. La maggior parte degli ex prigionieri presenta evidenti segni di folgorazione e strangolamento. Alcuni corpi presentano anche delle ustioni, persino sui genitali. Una ragazza è stata violentata; ha anche palesi segni di scottature sulla schiena dovute da un ferro da stiro. Il tutto è purtroppo coerente su ciò che risulta alla Human Rights Watch. Uno dei suoi portavoce, Belkis Wille, ha affermato: “La preoccupazione è che le forze russe continuino a terrorizzare la popolazione civile locale. E a usare pratiche abusive come la detenzione arbitraria, la scomparsa forzata e la tortura. Stiamo esaminando potenziali crimini di guerra“.

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