Tour de France 2020: Pogacar vince la maglia gialla e entra nella storia

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Tour de France
Foto dalla pagina fb di Tadej Pogacar

Il giovane sloveno Tadej Pogacar si è aggiudicato la ventesima tappa del Tour de France 2020. Ha ribaltato la classica e vinto la maglia gialla, quando già si dava per certa la vittoria del suo connazionale Primoz Roglic.  Molto attesa è la finale di questa centosettesima edizione della Grande Boucle. La competizione è partita il 29 agosto e si concluderà oggi 20 settembre 2020. I ciclisti hanno attraversato un percorso lungo 3 484,2 km, suddiviso in ventuno tappe. Sono partiti da Nizza e arriveranno oggi, come da tradizione, sugli Champs Élysées a Parigi. La corsa era inizialmente prevista dal 27 giugno al 19 luglio 2020. Poi è stata posticipata a causa della pandemia da COVID-19.

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Tadej Pogacar il secondo vincitore più giovane della storia

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Foto da Wikipedia

Tadej Pogacar è diventato il secondo ciclista più giovane a vincere il Tour de France 2020.

Il giovanissimo alfiere della UAE Emirates compirà 22 anni nella giornata di lunedì 21 settembre. Dunque, quando oggi salirà sul gradino più alto del podio ai Campi Elisi di Parigi, avrà 21 anni e 364 giorni.

Il ciclista sloveno ha quindi superato il colombiano Egan Bernal che trionfò nel 2019 infatti a 22 anni e 197 giorni. E ha fatto meglio anche rispetto a François Faber, che aveva 22 anni e 187 giorni nel 1909. È secondo solo al francese Henri Cornet che vinse il Tour de France 1904 a 19 anni e 352 giorni.

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Tour de France 2020: le parole di Pogacar

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Foto da Wikipedia

Pogacar non ha potuto contenere la sua gioia davanti ai microfoni di Eurosport e ha affermato: “Penso che sto sognando, mi sembra che la testa stia per esplodere. Ero contento del secondo posto e ora sono in giallo. Non so che dire, è incredibile. Sono fiero della squadra, mi hanno aiutato nel corso di queste tre settimane”.

Ha aggiunto, inoltre, un pensiero per il connazionale rivale: “Mi dispiace per Roglic, ha fatto un grande Tour e oggi ha avuto una giornata storta. Per me è una grande gioia. Fantastico, abbiamo fatto un ottimo lavoro di preparazione e oggi ho dovuto soltanto spingere sui pedali”. E infine ha concluso, emozionato: “Il mio sogno non era di vincere il Tour de France, il mio sogno era partecipare”.

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