Trapianto d’organi e donazioni: “Adesso lo sai, adesso puoi decidere”

Informare per sensibilizzare, questo l’obiettivo del Ministero della Salute

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Quando si parla di trapianto e donazioni inevitabilmente si incorre in una serie di principi e valori etici piuttosto delicati e difficili da affrontare. Quindi meglio metterli da parte e sorvolare sulla questione? Il Ministero della Salute dice di no! La sua nuova campagna “Adesso lo sai, adesso puoi decidere” vuole sensibilizzare tutti i cittadini su questo delicato tema. (Leggi anche: Numero verde 1500, maggiore ascolto dei cittadini per minori liste d’attesa) Lo scopo prioritario non è solo quello di informare la gente sulle varie modalità e normative riguardanti la trapiantistica, ma anche di abbattere tutte quelle restrizioni psicologiche che inesorabilmente ne fanno parte.

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Campagna di promozione su trapianto e donazione

Gli obiettivi

“Adesso lo sai, adesso puoi decidere” è il claim della campagna di comunicazione a cura del Ministero della Salute, partita a dicembre 2018, sulla donazione e il trapianto di organi, cellule e tessuti. Il messaggio è chiaro e preciso: “Per donare basta decidere!”. Il progetto ha come obiettivo principale quello di comunicare a tutti i cittadini italiani le diverse modalità di donazione.

 

Come funziona

Per effettuare la dichiarazione di volontà basta esprimere la propria posizione al momento del rilascio/rinnovo della Carta d’Identità ed essere maggiorenni. Dai 18 anni in poi non ci sono limiti d’età. Difatti molti organi, tra cui fegato e reni, restano attivi, funzionali e trapiantabili anche dopo gli 80 anni. Per quanto nella pratica sia un’azione semplice, i limiti che ogni essere umano si trova a dover superare con quel semplice “Sì” sul modulo di dichiarazione possono ostacolare il processo decisionale. È proprio su questo punto che il Ministero vuole intervenire. L’intenzione è quella di aumentare il senso di fiducia dei cittadini nel Servizio Sanitario Nazionale e nel sistema trapiantologico italiano.

trapiantoI numeri

Dal 1999 a oggi, le campagne ministeriali hanno positivamente contribuito alla sensibilizzazione dei cittadini. Il SIT (Sistema Informativo dei Trapianti) conta attualmente oltre 4 milioni di dichiarazioni di volontà, registrate da ASL, AIDO e Comuni. 2 milioni e mezzo sono state espresse al rinnovo della carta d’identità. Ben 9.000, invece, sono i pazienti in lista d’attesa per ricevere un trapianto.

 

Leggi anche: Farmacie municipalizzate, un vero bene comune al servizio del cittadino

Come diventare un donatore

Ogni cittadino maggiorenne può esprimere la propria volontà di donare o meno gli organi e i tessuti dopo la morte attraverso una delle seguenti modalità:

  • Firmando il modulo di dichiarazione della volontà presso la propria ASL o presso il Comune al momento del rilascio/rinnovo della Carta d’Identità;
  • Compilando il “Tesserino blu del Ministero della Salute, una tessera attestante le proprie volontà da conservare tra i documenti personali;
  • Inviando via posta il testamento olografo all’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule);
  • Trascrivendo la propria volontà su un foglio bianco, con data e firma apposite. Anche in questo caso bisogna conservare tale dichiarazione tra i propri documenti personali.

trapiantoCome ricevere un trapianto

Per poter ricevere un trapianto bisogna essere assistiti dal Sistema Sanitario Nazionale ed essere valutati e dichiarati clinicamente idonei dal centro autorizzato a cui si decide di fare riferimento. I centri trapianto condividono ed eseguono le indicazioni nazionali per valutare l’idoneità o meno di un paziente a ricevere l’organo, il tessuto o le cellule di cui necessita. Se il responso è positivo si può entrare in lista d’attesa. Ciò è necessario poiché attualmente i richiedenti sono in maggior numero rispetto agli organi disponibili. In base al tipo di trapianto di cui si ha bisogno, è possibile iscriversi a una o più liste d’attesa. Si può accedere a due liste se si necessita di un rene (trapiantabile anche dal donatore in vita), ma solo a una se il trapianto riguarda fegato, polmoni, cuore o pancreas.

I centri vicini

I trapianti possono essere effettuati nelle strutture autorizzate da una valutazione sui requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi stabiliti in base agli accordi tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome. In Campania sono quattro i centri preposti al trapianto di organi solidi:

  • L’A.O Monaldi di Napoli per il trapianto di cuore;
  • L’A.O.U Federico II di Napoli per il trapianto di rene;
  • L’Azienda Ospedaliera A. Cardarelli di Napoli per il trapianto di fegato;
  • L’OO.RR. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno per il trapianto di rene.

Per il Comune di Pomigliano d’Arco

I cittadini Pomiglianesi potranno esprimere la loro dichiarazione di volontà compilando l’apposito modulo presso l’ASL di riferimento Napoli3Sud. Le attività amministrative sono svolte nella sede di Piazza Sant’Agnese.

Per ulteriori informazioni:

E-mail: ds51@aslnapoli3sud.it

Sito web: www.aslnapoli3sud.it

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